Gino Casilli, “dilettante allo sbaraglio”: standing ovation per lui alla Corrida

"...Tanti timidi fiori di campo, orgogliosi di essere colti per rallegrare con i loro colori gli ambienti delle nostre case. E così, come i fiori, i candidati della Corrida, riscaldati dal sole della speranza adorneranno questa nostra piazza...”

Esordiva così, oltre cinquant'anni fa, il bravissimo Corrado, presentando i concorrenti, dilettanti allo sbaraglio, della sua Corrida, coadiuvato dal M° Roberto Pregadio alla direzione dell'orchestra e dal fratello Riccardo Mantoni alla reGrande intuizione, per uno spettacolo eccezionale, da sempre gradito dal pubblico radio-televisivo.

Protagonista la gente comune, rigorosamente dilettanti, non professionisti dello spettacolo, giudicati dal pubblico in studio che dimostra di aver gradito, apprezzato o meno, ogni singola esibizione non con le classiche palette numerate, ma con fischietti, pentole, coperchi, campanacci oppure con semplici applausi.

La ribalta radiofonica divenne, dopo alcuni anni, televisiva. Fu lo stesso Corrado a traghettare questa fortunata trasmissione sulle reti Fininvest. Ritornata in Rai, ormai alla seconda edizione, i concorrenti si esibiscono sotto lo sguardo divertito e ironico di Carlo Conti, a sua volta coadiuvato dal M° Pinuccio Pirazzoli, dalla valletta Ludovica Caramis, dalle coreografie di Fabrizio Mainini e Maurizio Pagnussat alla regia.

Per l'edizione radiofonica vennero selezionati cantanti, imitatori, poeti, suonatori strumenti strani, barzellettieri e rumoristi. Oggi le categorie artistiche sono aumentate, grazie alla possibilità di andare in video. Tra le abilità più inflazionate: canto e poesia.

La conduzione di Corrado, però, resta inimitabile, irraggiungibile l'eleganza della sua eccezionale mimica facciale. Professionale, ironico, rideva pochissimo e soprattutto era rispettoso verso tutti i concorrenti che non avevano, e non hanno velleità professionali, ma solo voglia di far sapere e vedere quello che sono capaci di fare.

Il desiderio di condividere le proprie passioni spinge tante persone, di ogni angolo della penisola, a partecipare a questo gioco.

Anche Squinzano ha avuto i suoi dilettanti allo sbaraglio sia nella vecchia edizione radiofonica che in quella televisiva. Ultimo concorrente, nell'attuale edizione, Luigi Casilli, classe 1930, un arzillo ed eclettico nonnino che con la sua esibizione, una danza con tamburello, in tema con il titolo della trasmissione, ha divertito il pubblico in sala che gli ha tributato una standing ovation con suono di campane. Nonostante ciò, Luigi non è riuscito a sbaragliare tutti gli altri concorrenti, ma è certo che con la sua simpatia e intraprendenza ha conquistato il pubblico in sala e quello dietro i teleschermi. La puntata che ha visto protagonista ‘Gino’, è andata in onda ieri sera, venerdì 3 maggio 2019, e il video della sua esibizione condiviso sulla pagina Facebook di Totem Giornale, ha raggiunto più di 34.000 visualizzazioni.

Ilaria Bracciale

Redattrice

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(Henri Bergson)

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