“Lu scoppiu te lu Bruttu Bestia”, un’antica tradizione squinzanese che si rinnova

Come è ormai risaputo, da qualche anno la Pro Loco Squinzano presieduta da Cosimo Pierri, è impegnata nella ricerca, salvaguardia, recupero e promozione delle tradizioni squinzanesi e naturalmente quella dello “scoppio” o “sparu” è entrata a far parte di diritto delle attività associative annuali.

In occasione della ricorrenza di S. Michele Arcangelo, la ProLoco organizza la rievocazione de 'Lu Bruttu Bestia', un’antichissima tradizione squinzanese, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e richiamano un antico culto contadino sull’eterna lotta tra il Bene, rappresentato da S. Michele, ed il Male, rappresentato dal Demonio.

In “Rinascenza Salentina” del 1935 Nicola Vacca scriveva: “… lo scoppio (sparu) de ‘lu bruttu bestia’ a Squinzano. Si rinnova ogni anno l’8 maggio, giorno dedicato a San Michele. E’ una festicciola tipicamente popolare, attesa da grandi e piccini per i quali costituisce un vero sollazzo…”; mentre Felice Moro in “La Zagaglia” del 1975 scriveva: “…Quella di Squinzano è una festa popolare caratterizzata da due elementi religiosi ancestrali: S. Michele e lu Bruttu Bestia. Questo è un demone che compare nelle primitive società animistiche e rappresenta il male in forma totemica da cui ci si difende con l’aiuto dei riti…”.

Quest’anno la manifestazione si svilupperà in quattro giornate, dall’8 all’11 maggio 2019, durante le quali sono previsti laboratori espositivi di attività tradizionali, laboratori scientifici, mostre fotografiche di interesse storico locale, incontri tematici e naturalmente la rievocazione dello “Scoppio” o “Sparu”.

Nello specifico, oggi, mercoledì 8 maggio ci sarà l’esposizione simbolica di un fantoccio (Bruttu Bestia) in Piazza Plebiscito, la realizzazione di esperimenti scientifici “La scienza divertente” con le ragazze e i ragazzi delle scuole di Squinzano e, a chiusura, il lancio di palloncini colorati e lanterne attorno alla sagoma de lu Bruttu Bestia; inaugurazione dei laboratori dimostrativi e della mostra fotografica : “La storia travagliata di uno stemma”.

Il 9 maggio, all’interno dell’area interessata ai laboratori dimostrativi, (laboratori ASA/Kantea in vico Carboneri),  ci sarà invece l’incontro dibattito riguardante la storia locale; e il 10 maggio un altro incontro dibattito riguardante la cultura e la tradizione locale. L’ultimo giorno, l’11 maggio, in piazza Plebiscito, si terrà l’esposizione di tipicità locali, l’esibizione degli allievi di una scuola di ballo locale, la rievocazione dello scoppio o “sparu”, e tanta musica e allegria.

Lu scoppiu (o sparu) te lu bruttu bestia è un’antica tradizione che a Squinzano si interruppe intorno alla fine degli anni ‘50 del secolo scorso e fu ripresa solo sporadicamente negli anni successivi perdendo però le caratteristiche e i contenuti della tradizione.  

Pur non essendoci documenti ufficiali che ne attestino l’anno di nascita, più volte studiosi e cultori di storia locale, non ultimo il “nostro” Angelo Cappello, con articoli pubblicati dal “Quotidiano di Lecce” e altre riviste locali, ne hanno parlato abbondantemente. Alla luce di ciò, da qualche anno la Proloco di Squinzano si è sentita in dovere di riprendere quest’antica tradizione riproponendola così come è stata illustrata da chi ha avuto la possibilità di viverla e/o conoscerla, per far conoscere e amare questa antica tradizione squinzanese anche alle nuove generazioni.

Sulla Piazza saranno presenti Associazioni di volontariato locali e piccole attività economiche del territorio che presenteranno le loro attività e i loro prodotti.

Ilaria Bracciale

Redattrice

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(Henri Bergson)

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