Rosa Pezzuto ci presenta "Antlia", il suo nuovo romanzo fantasy

"Antlia" è la nuova creazione letteraria dell'autrice squinzanese: un'avventura all'insegna della resilienza, una storia che fa riflettere sull'importanza della forza interiore, una lettura digitale da non perdere. 

Rosa, dopo “Legami di sangue” e “Legami eterni”, torni a pubblicare con “Antlia”. Cosa accomuna questo nuovo romanzo e i precedenti?

Anche “Antlia” è un romanzo di genere fantasy, ma ciò che più accomuna questa nuova storia alle altre è la protagonista. Come Alisia della dilogìa di “Legami”, Antlia è una giovane donna poliedrica, capace, intelligente, con una forza interiore che le permette di essere ciò che vuole.

I tre protagonisti, ossia Antlia e i suoi fratelli, non sono persone comuni ma neuromaghi, ovvero esseri umani che posseggono il dono. Potremmo definire quest’ultimo il fulcro di Antlia? E, facendo riferimento a doni più “tradizionali” e “quotidiani”, quale potrebbe essere il dono di ognuno di noi e anche il tuo?

Il fulcro di Antlia è proprio la sua forza interiore, che le consente di utilizzare il dono che la rende neuromaga come mai nessun altro ha mai fatto. Per capire meglio bisogna leggere il romanzo e non voglio anticipare nulla! La resilienza è un altro fulcro della storia. La ritroviamo nel personaggio di Marco, che accompagna Antlia nella sua avventura… e credo che la resilienza sia proprio il dono che tutti noi possediamo, e che di certo abbiamo riscoperto in questo difficile periodo.

Cosa ti ha spinto, stavolta, a pubblicare esclusivamente in formato digitale? Hai in mente un seguito?

Ho sempre amato i libri cartacei, li amo tutt’ora, ma ho voluto fare anche questa nuova esperienza, un approccio più moderno alla pubblicazione in un mondo ormai digitalizzato. Chi non possiede uno smartphone? Lo portiamo sempre con noi e può contenere migliaia di libri! Scrivere di Antlia e i suoi fratelli, di Marco, del maestro Alcor… mi ha coinvolta a un livello che non avrei mai creduto possibile, è stato difficile separarmi dai personaggi! Creare questo nuovo mondo mi ha dato molteplici spunti e mi piacerebbe approfondirli.

Scrittura e lettura sono spesso imprescindibili. Quanto tempo ed energia dedichi a una e all’altra attività?  Quando scrivi/leggi hai dei luoghi e dei momenti della giornata prediletti?

Lettura e scrittura sono imprescindibili. Devono esserlo: non puoi scrivere senza leggere. Io leggo moltissimo, lo faccio quando e dove possibile! La scrittura è la mia linfa vitale. Qualcuno, una volta, mi ha detto che ho l’inchiostro al posto del sangue! Cerco di scrivere tutti i giorni, soprattutto la sera: è il momento che preferisco.

Da cosa ti lasci ispirare nello scrivere e, soprattutto, cosa ha ispirato la creazione di Antlia?

Qualsiasi cosa io veda o senta può ispirarmi. A volte sono storie che restano solo nella mia testa, alcune trovano il loro posto tra le pagine di un quaderno, altre le condivido con Voi. La storia di Antlia ha preso vita in seguito a un sogno… il resto, è tra le pagine dell’ebook!

Saluta i nostri lettori con una frase tratta proprio da Antlia.

“«Anche da bambina mi facevi un sacco di domande. Volevi sapere tutto, eri avida di conoscenza. Sei stata la mia unica allieva e non ho mai rimpianto di averti fatto da maestro.»”

Su Amazon potrete trovare un assaggio dei primi capitoli, sperando che possiate appassionarvi e proseguire la lettura!

 

 

 

Veronica Notaro

Giornalista Pubblicista, Blogger e…sognatrice

Laureata in Lettere Moderne, autrice della raccolta poetica M’ama non mama e del romanzo breve Sogni Pizzicati

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