Si accende la Fòcara in nome di Sant'Antonio: atto d'amore e devozione popolare che si rinnova

E' tutto pronto per il grande "evento del fuoco" che ogni anno divampa a Novoli in onore del protettore Sant'Antonio Abate, uno degli eventi salentini più importanti e significativi nell'ambito delle tradizioni e della cultura popolare che si svolge nel mese di gennaio.

Un'edizione un pò strana, questa del 2021, che vede i festeggiamenti svolgersi in un periodo di grande difficoltà, a causa della pandemia da Covid-19. Un'edizione che non vedrà folle di gente, incontri ravvicinati, platee di pubblico, ma che sarà condivisa nella maggior parte dei momenti in maniera 'digitale', in diretta su Antenna Sud. Proprio un paio di giorni fa sono state ultimate le operazioni di posa e completamento della grande fòcara che, come si legge dalla pagina Facebook della Festa di Sant'Antonio, è una costruzione a forma piramidale con una dimensione di quattro metri di base e sei d'altezza, che quest'anno è stata posizionata in Piazza Sant'Antonio Abate, interamente realizzata con fondi propri e grazie alla collaborazione di diverse aziende del territorio che hanno prestato la loro opera, le loro sedi e il loro personale, garantendo che anche in questo periodo emergenziale fosse garantito questo simbolo. "La fòcara è un elemento essenziale- si legge nel post- un atto simbolico e un emblema dell'amore di questa Comunità nei confronto del Santo Patrono. Il nostro compito di tutelare e rinnovare la #tradizione, nel rispetto del momento storico e davanti all'emergenza sanitaria, sociale e sanitaria termina qui. Solo per Sant'Antonio, solo per Novoli e la sua storia! Grazie alle ditte Epifani Costruzioni snc, Fratelli Saponaro e alle aziende agricole Cantine De Falco e Società Agricola Vitivinicola D’Agostino srl. Grazie ai costruttori storici Renato De Luca e Claudio De Blasi per la collaborazione preziosa, alla Falegnameria Salamac, ad Ars Ornandi di Agrimi Antonio e Spillbev srl. Grazie ai tanti volontari che hanno trovato comunque il modo di farci sentire la loro vicinanza, così come tutti coloro che con i loro contributi ci permetteranno di portare avanti il progetto sociale "Novoli c'è".
“La più particolare di sempre, unico elemento essenziale della tradizione del popolo novolese, quest'anno ancora più forte nel suo significato: emblema della devozione popolare, atto d'amore che si ripete ancora, simbolo di speranza che si rafforza, in questo periodo d'emergenza sanitaria, sociale ed economica”. Così invece la Pro Loco Novoli presenta la Focara 2021, (la cui accensione si terrà questa sera alle ore 20 in diretta su Antenna Sud ai canali 13, 85 e 90 del digitale), un'opera simbolica realizzata da ditte e operai specializzati, a seguito di un iter che ha permesso di adeguare la caratteristica costruzione rispettando protocolli e disposizioni anti-contagio. E' intenzione dell'associazione di donarla alla Comunità, con l'unico scopo di rinnovare quell'antico legame che unisce da secoli la tradizione contadina e popolare alla devozione religiosa in onore di Sant'Antonio Abate.

“Ribadiamo la mancanza degli aspetti tradizionali e folkloristici della festa patronale, venendo meno la partecipazione del popolo e l'adozione di rigidi protocolli che ne limitano la presenza- afferma invece il Presidente Fernando D'Agostino-. Doniamo alla Comunità e al nostro Santo il simbolo, completando le nostre responsabilità al termine delle operazioni di posa nel luogo indicatoci: tutti gli eventi e gli spettacoli previsti nell’edizione 2021 sono di competenza di istituzioni e partner coinvolti nel progetto”.
Ultima attività dell'edizione 2021 sarà dedicata alla solidarietà, con la destinazione di eventuali proventi o donazioni liberali ad attività di pubblica utilità, nell'ambito del progetto «Novoli c’è». “Non attivando nessuna raccolta fondi per le attività tradizionali - conclude D'Agostino - ma ringraziando di cuore chi, in questi giorni, ha voluto contribuire con oboli e partecipazioni in denaro, ci riserveremo di comunicare nelle prossime settimane l'utilizzo di questi contributi per realizzare piccoli progetti sociali, continuando la nostra opera di volontariato in questo momento difficile, a livello sanitario e soprattutto economico, che accomuna purtroppo tutto il nostro territorio nazionale”.
Grande attesa di pubblico "online", quindi, per l'evento più 'caldo' dell'anno, che vede il suo ideatore nel produttore esecutivo 33enne Mirko Piro, e per il "Libera nos: il dolore, la preghiera, la speranza", produzione del Comune di Novoli, che vedrà impegnato un gruppo di artisti guidati dal regista salentino Tonio De Nitto coadiuvato dai collaboratori Barbara Toma, coreografa italo-olandese, la costumista Lilian Indraccolo, e il performer Dario Caddei. Gli artisti rievocheranno simbolicamente un atto devozionale, una specie di rito purificatorio, una preghiera di liberazione dal male da parte di una comunità ferita e fragile. Cinquanta artisti, tra acrobati e musicisti guidati dal M° Cesare Dell'Anna, faranno da contorno all'evento con la reinterpretazione dell'Inno a Sant'Antonio, accompagnando il rituale con musica sound legata alla tradizione della musica sacra, con contaminazioni folk e balkan. Testimone d'eccezione la scrittrice leccese Elisabetta Liguori, che commenterà il simbolico viaggio nelle radici di questo magico e secolare rito, che sarà proiettato sulla facciata del Santuario. Dopo l'accensione della focara, ci sarà uno spettacolo pirotecnico che partirà dal tetto della Chiesa e, a seguire, un percorso musicale a cura dell'Orchestra Popolare della Notte della Taranta diretta dal Maestro Daniele Durante, in cui ci sarà un accostamento tra la nostra tradizione e il fado portoghese, genere di musica popolare portoghese, con brani come "Fuecu" e "Antidotum Tarantulae".

Ilaria Bracciale

Redattrice

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(Henri Bergson)

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