Mancano almeno di due anni alle elezioni amministrative, ma a Squinzano il confronto politico in vista del rinnovo del Consiglio comunale e della scelta del sindaco sembra già entrato nel vivo. Ad aprire quella che appare come la prima fase della campagna elettorale è stato il consigliere di opposizione Andrea Pulli, con un duro attacco all’Amministrazione comunale. Non si è fatta attendere la replica del sindaco Pede, che ha contestato le accuse e fornito una diversa ricostruzione della vicenda. Al centro dello scontro, i finanziamenti regionali per la messa in sicurezza del territorio e la difesa dall’erosione costiera.
«Squinzano, l’ennesima occasione persa. Senza nemmeno provarci» è il titolo scelto da Pulli per il suo comunicato. Il consigliere contesta al Comune la mancata partecipazione alla procedura relativa ai 26,4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Puglia nell’ambito del programma FESR-FSE+ 2021-2027, destinati a interventi di consolidamento e messa in sicurezza dei territori esposti a rischi.
Da qui la critica si estende alla gestione amministrativa, con riferimenti alle condizioni del centro storico, di piazza della Vittoria, delle strade, delle periferie e degli spazi pubblici. Pulli denuncia carenze nella programmazione e nella capacità di intercettare finanziamenti, chiedendo maggiore attenzione anche alla manutenzione ordinaria e alle esigenze quotidiane dei cittadini.
Di tutt’altro avviso il sindaco Pede, secondo il quale i fondi regionali in questione sono destinati prioritariamente alla costa alta, anche alla luce delle criticità emerse dopo il crollo dell’Arco degli Innamorati a Sant’Andrea. Una condizione che, sostiene il primo cittadino, non riguarda il tratto di costa bassa di Casalabate.
Pede ha ricordato che il Comune dispone di un progetto di oltre quattro milioni di euro, candidato lo scorso anno, per contrastare i fenomeni erosivi del litorale. Ha inoltre riferito di aver interloquito con il presidente della Provincia, Tarantino, ricevendo conferma dell’indirizzo che privilegerebbe inizialmente la costa alta. Il sindaco ha annunciato nuove interlocuzioni per promuovere successivamente il finanziamento degli interventi sulla costa bassa e ha invitato chi sostiene che Comuni limitrofi abbiano già ottenuto risorse a rendere pubblici i relativi atti regionali.
Nel suo intervento, Pede ha affrontato anche il tema dei tempi necessari per realizzare le opere pubbliche, dalla progettazione all’affidamento dei lavori. Ha annunciato per i prossimi mesi cantieri relativi a strade, pubblica illuminazione e centro storico. Per Casalabate ha indicato interventi da 3,2 milioni di euro di risorse esterne, destinati al ripascimento del cordone dunare e alla tutela dell’ecosistema attraverso la realizzazione di passerelle, in alcuni tratti anche panoramiche.
Le due comunicazioni propongono dunque letture contrapposte: Pulli denuncia un’opportunità mancata, mentre Pede richiama le priorità della procedura regionale e i progetti già predisposti. Per chiarire definitivamente la vicenda sarà necessario verificare gli atti amministrativi, i criteri di accesso ai finanziamenti e lo stato delle candidature presentate.
La polemica, tuttavia, assume anche un significato politico più ampio. A nostro avviso, il comunicato di Andrea Pulli segna di fatto l’apertura della campagna elettorale per le amministrative del 2028, quando Squinzano sarà chiamata a rinnovare il Consiglio comunale e a scegliere il sindaco. Il confronto sul bilancio dell’Amministrazione, sulle opere pubbliche e sul futuro di Casalabate sembra già delineare uno dei terreni sui quali maggioranza e opposizione si misureranno nei prossimi mesi.
È ancora presto per conoscere gli schieramenti e i programmi che si confronteranno alle urne. Ma la polemica sui fondi regionali ha già portato in primo piano temi destinati a pesare nel dibattito locale: la capacità di reperire risorse, la programmazione degli interventi e i risultati concreti per il territorio. La partita del 2028, almeno sul piano del confronto politico, sembra dunque essere cominciata.
















