Una mattinata di lavoro si è trasformata in tragedia nelle campagne di Tuturano, dove Stefano Lacirignola, 51 anni, residente a Cellino San Marco, ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario agricolo all’interno di un capannone aziendale del Gruppo Agricolo Greco, con sede a Brindisi.
L’incidente si è verificato intorno alle 8 del mattino. L’uomo si trovava nella struttura dove erano custoditi mezzi e attrezzature utilizzati per le attività agricole quando, per cause ancora da chiarire, è rimasto schiacciato dal macchinario, dal peso superiore ai 200 chilogrammi.
A far scattare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati per le ripetute chiamate rimaste senza risposta. La successiva scoperta ha fatto immediatamente intervenire i soccorritori del 118 e le forze dell’ordine, ma per il cinquantunenne non c’era ormai più nulla da fare.
Per accertare le circostanze dell’infortunio sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Brindisi e gli ispettori dello Spesal della Asl, incaricati di verificare anche il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Dai primi accertamenti medico-legali sarebbero emerse una frattura alla gamba e lo schiacciamento della cassa toracica. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto ed eventuali responsabilità.
La notizia ha profondamente colpito la comunità di Cellino San Marco, dove Stefano era conosciuto e stimato. Marito, padre di tre figli e nonno di due nipoti, era un lavoratore instancabile, legato alla famiglia e alla propria attività nelle campagne.
Una morte improvvisa che lascia un vuoto doloroso tra i suoi cari e quanti lo conoscevano. L’ennesimo grave incidente in ambito agricolo richiama, ancora una volta, l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della sicurezza per chi ogni giorno lavora nel settore.
















