I consiglieri comunali di opposizione Giuliana Giannone, Michele Tommaso Lariccia, Errico Antonio Marchese, Gianluca Epifani e Massimo Canoci hanno annunciato la mancata partecipazione alla seduta del Consiglio comunale del 31 luglio 2026, denunciando quella che definiscono una lesione delle prerogative connesse all’esercizio del mandato.
Alla base della decisione vi è la tempistica con cui sarebbero state convocate le commissioni consiliari chiamate a esaminare gli atti all’ordine del giorno. Secondo i consiglieri, le riunioni sarebbero state fissate a ridosso della seduta del Consiglio, lasciando un tempo insufficiente per un’analisi approfondita della documentazione e compromettendo il regolare svolgimento dell’attività istituzionale.
Nel comunicato, l’opposizione richiama inoltre quanto già evidenziato durante il Consiglio comunale del 28 luglio, quando era stata sollecitata la convocazione dell’assise per l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) e delle tariffe TARI, dopo la pubblicazione del provvedimento di approvazione da parte di Ager Puglia.
I firmatari sostengono che la prassi di convocare gli organismi consiliari con margini temporali così ridotti svuoti di significato il ruolo delle commissioni e limiti il diritto dei consiglieri di esaminare gli atti, prerogativa prevista dal Testo unico degli enti locali e dal regolamento comunale.
Per queste ragioni, i consiglieri hanno deciso di non prendere parte alla seduta del 31 luglio, definendo la loro scelta un atto di censura politica nei confronti della gestione dei lavori consiliari. Nella nota chiedono inoltre che la comunicazione venga acquisita agli atti e letta in apertura della seduta.
















