Fondazione Fòcara: trasparenza, risanamento e verità contro le strumentalizzazioni politiche

In merito alle recenti e infondate dichiarazioni diffuse a mezzo stampa dal gruppo di opposizione “Novoli Rinasce”, l’Amministrazione Comunale di Novoli ritiene doveroso fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti, respingendo fermamente narrazioni distorte che mirano unicamente a gettare ombra su un percorso di risanamento e rilancio della Fondazione Fòcara faticosamente portato avanti in questi anni.

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Lungi dal rappresentare un “cedimento” o un tentativo di elusione, l’attuale assetto della Fondazione risponde a un preciso e lineare iter istituzionale. A seguito della modifica dello Statuto e della conseguente decadenza per incompatibilità del Sindaco di Novoli, Marco De Luca, dalla carica di Presidente della Fondazione, il Presidente della Regione Puglia, Antonio De Caro, ha emanato il decreto n. 377 del 29 giugno 2026. Con tale provvedimento è stato nominato Commissario straordinario il dott. Giovanni Rotondi, al quale sono affidati gli adempimenti strettamente necessari alla gestione dell’ordinaria amministrazione e al formale riconoscimento notarile del nuovo Statuto, passaggi propedeutici e indispensabili per l’insediamento del prossimo Consiglio di Amministrazione. L’azione del Sindaco De Luca e dell’Amministrazione si è mossa da sempre nel pieno alveo della legalità e della collaborazione istituzionale con la Regione.

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Riguardo alle cifre sollevate dall’opposizione e relative anche alle pretese creditorie di un consulente commercialista (circa 70.000 euro), l’Amministrazione Comunale precisa che tali somme sono integralmente ascrivibili a una gestione commissariale antecedente, compresa tra il 2018 e il 2023. Nel 2023 la Fondazione Fòcara è ufficialmente tornata sotto il controllo e la direzione dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Marco De Luca: da quella data in poi, la Fondazione non ha contratto alcun nuovo debito.

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“Al contrario, sin dall’insediamento nel 2019, questa Amministrazione – scrivono – ha dovuto farsi carico di una pesantissima mole di incombenze e passività ereditate dalle precedenti gestioni, nelle quali – giova ricordarlo – alcuni degli attuali consiglieri di minoranza rivestivano ruoli attivi e decisionali. Anche gli ulteriori debiti emersi successivamente al concordato preventivo non sono in alcun modo imputabili alla gestione succeduta al commissariato di Giuseppe Venneri, il quale ha riconsegnato l’Ente solo alcuni anni dopo la conclusione della complessa procedura di concordato e della relativa transazione a saldo e stralcio. Chi accusa oggi l’Amministrazione De Luca di “dissesto” o “omissioni” dimentica o ignora deliberatamente le proprie responsabilità passate.
A smentita di ogni allarmismo su un presunto default finanziario, si ribadisce che la Fondazione Fòcara è in piena salute e gode di un patrimonio solido, stimato in oltre 300 mila euro, costituito in gran parte dal valore delle prestigiose opere d’arte in suo possesso. Un patrimonio che appartiene alla comunità e che questa Amministrazione ha protetto e valorizzato.”

Infine, l’Amministrazione rigetta con fermezza la polemica sollevata dal consigliere Loris Romano e dalle altre componenti di opposizione in merito al presunto ostacolo all’accesso agli atti. “Fa sorridere che chi oggi si erge a paladino della massima trasparenza, sventolando richieste di pubblicazione e mozioni, abbia la memoria così corta – si legge ancora nel comunicato giunto in redazione”.

I documenti storici dell’Ente dimostrano chiaramente come nel 2014, quando gli allora consiglieri di minoranza Spada, Capone, Scardia, De Luca e Valzano chiedevano legittimamente l’accesso agli atti della Fondazione, la risposta della parte politica che oggi siede all’opposizione (e che allora governava la città) fu un secco e formale diniego. Con nota ufficiale del 24 giugno 2014 (Prot. n. 165), firmata dall’allora Presidente Oscar Marzo Vetrugno, si mettevano “le porte sbarrate” ai consiglieri, asserendo testualmente che la Fondazione non era un ente controllato dal Comune e che i consiglieri non avevano titolo a ottenere le informazioni richieste.

“Questa Amministrazione non applica la trasparenza “a correnti alternate” né usa due pesi e due misure. L’opera di risanamento contabile, la riorganizzazione dello Statuto per rendere la Fondazione più moderna ed efficiente, e il costante dialogo con la Regione Puglia dimostrano che la Fòcara e la festa di Sant’Antonio Abate sono e resteranno un patrimonio di tutta la comunità novolese, sottratto finalmente alle troppe ombre gestionali del passato” – si legge, infine, nel comunicato stampa.

Redazione
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