La Compagnia Teatrale Thàleia ripropone in dialetto salentino l’opera teatrale universalmente riconosciuta come una tra le più iconiche del Novecento italiano, capolavoro della drammaturgia internazionale,
definita dallo stesso De Filippo “la più cara delle mie creature”, per celebrarne la potenza emotiva che a ottant’anni dalla sua scrittura e dalla prima messa in scena rimane ancora intatta. “L’adattamento nel nostro vernacolo, strumento di cultura e tradizione, trasforma Filumena Marturano, la celebre “malafemmena”, in una donna, ma soprattutto in una madre con una grinta tutta salentina che vive il dramma della maternità, la disperazione, la determinazione e il riscatto sociale nella Lecce del 1957, nel centro storico, cuore monumentale della città, dedalo di viuzze e corti. Il 1957 non è un anno scelto a caso, è l’ultimo anno in cui le case di tolleranza sono legali e attive ed è un anno compreso in quel decennio del riscatto dalla povertà post-bellica in cui il nostro Paese si “reinventa” ed entra nel periodo del “Miracolo economico”. Inoltre l’idioma locale trasfigura le atmosfere napoletane del capolavoro eduardiano in un racconto profondamente radicato nel nostro territorio e avvicina le emozioni della nostra protagonista al pubblico locale.” – dice la Compagnia.
Filumena Marturano è considerata l’anti-Medea perché, a differenza della tragica eroina greca che uccide la prole per vendetta, protegge, nasconde e cresce i figli a costo di enormi sacrifici e inganni, per dare loro un futuro dignitoso. Filumena è una madre coraggio che resiste ad ogni avversità e trasforma il dolore in amore materno e riscatto sociale. Con questa trasposizione la Compagnia ha fatto dialogare la città del Teatro per antonomasia con la città del Barocco e ha dimostrato che il dolore e l’amore materno non hanno confini geografici, ma una dimensione universale.
Lo spettacolo debutterà il prossimo 24 maggio 2026 al Teatro Don Bosco, nell’ambito della 9ª Rassegna Teatro Amatoriale Domenico Modugno Città di San Pietro Vernotico, alle ore 20:30 e, sempre alle ore 20:30, a Torchiarolo, presso l’Oratorio Giovanni Paolo II il prossimo 30 maggio 2026.
La Compagnia Teatrale Thàleia, nata nel 2021, nel 2025 porta in scena la commedia “È asciuto pazzo ‘o parrucchiano” di G. Di Maio, proposta in un vivace adattamento salentino dal titolo “Nu paise ‘ntra li uai: ha ‘mpacciutu l’arciprete”. L’opera viene presentata nell’ambito dell’8ª Rassegna di Teatro Amatoriale “Domenico Modugno” della Città di San Pietro Vernotico, dove la compagnia conquista il Premio come Migliore Attrice Protagonista e ottiene due Nomination, rispettivamente per la Miglior Regia e per il Miglior Attore non Protagonista. Nel 2024, inoltre, organizza a Squinzano il “Pink Floyd Nord Salento Festival”, e nel 2023 propone una prima versione di “Filumena Marturano” di E. De Filippo. Nel 2022 a Squinzano e a Campo di Mare, in una rassegna estiva, presenta un primo adattamento di “Nu paise ‘ntra li uai: ha ‘mpacciutu l’arciprete” di G. Di Maio. Nel 2021 Thàleia debutta per la prima volta, sempre a Squinzano, con “Natale in casa Cupiello” di E. De Filippo.
















