La musica sacra incontra la spiritualità francescana nella suggestiva cornice del Duomo di Lecce. Questa sera, domenica 11 ottobre, alle ore 19, nell’ambito del festival Notti Sacre, sarà celebrata una solenne Messa dedicata a San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra ArtWork, la Chiesa di Lecce, attraverso la Diocesi, e il Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce, realtà che hanno unito le proprie competenze per proporre alla comunità un appuntamento nel quale fede, cultura e musica si incontrano.
La celebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo metropolita di Lecce, e rappresenterà un momento di particolare intensità spirituale, nel segno della memoria di San Francesco e dell’attualità del suo messaggio.
A rendere speciale l’appuntamento sarà soprattutto la componente musicale, con una Messa composta dagli allievi della classe di Composizione del maestro Giuseppe Gigante. Un progetto che valorizza il talento dei giovani musicisti e offre loro l’opportunità di mettere la propria creatività al servizio della liturgia.
Le musiche saranno eseguite dall’Ensemble vocale Echi Provvisori e dall’orchestra del Conservatorio “Tito Schipa”. All’organo siederà Tommaso Reho, mentre la direzione sarà affidata a Pasquale Nisi.
Le composizioni originali portano la firma di Linda Massaro, Pasquale Nisi, Vincenzo Pernisco, Orazio Saracino e Toni Tarantino, allievi della classe di Composizione del maestro Giuseppe Gigante.
L’iniziativa si inserisce nel programma di Notti Sacre, festival dedicato alle culture, alla fede e alle musiche del mondo, in calendario dal 18 settembre al 25 ottobre 2026 tra Bari e Lecce.
La ricorrenza degli ottocento anni dal transito di San Francesco offre l’occasione per riscoprire l’attualità del messaggio del Poverello di Assisi, fondato sulla fraternità, sulla pace e sull’armonia con il creato. In questo contesto, la musica diventa linguaggio di preghiera e strumento di incontro tra tradizione e nuove sensibilità artistiche.
L’appuntamento di questa sera conferma il valore della collaborazione tra istituzioni ecclesiastiche, realtà culturali e istituzioni formative del territorio, dimostrando come la musica possa contribuire a rendere la celebrazione liturgica un’esperienza condivisa, capace di unire fede, arte e partecipazione.
















