Il valore delle relazioni umane, il ruolo educativo degli oratori e il coinvolgimento delle nuove generazioni nella costruzione della pace. Sono questi i temi al centro della riflessione di Thomas Invidia, cultore di Diritto amministrativo e Diritto privato all’Università del Salento e componente del gruppo di lavoro istituito presso il Consiglio Nazionale Giovani che ha contribuito alla redazione del Piano Nazionale Giovani, Pace e Sicurezza 2026-2029.
Il documento, promosso nell’ambito delle attività del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, punta a rafforzare l’attenzione verso le nuove generazioni e il loro contributo alla coesione sociale.
Nella riflessione di Invidia emerge soprattutto l’importanza degli oratori, realtà radicate nei territori che offrono ai ragazzi occasioni di incontro, formazione e partecipazione. La loro funzione educativa e sociale si collega anche al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, che valorizza l’iniziativa dei cittadini e delle associazioni per il bene comune.
In una società sempre più condizionata dalla tecnologia e dal rischio di isolamento, diventa fondamentale preservare gli spazi di ascolto e confronto diretto. Le nuove tecnologie possono offrire opportunità, ma non sostituiscono la vicinanza, il dialogo e la cura delle relazioni.
Per Invidia, investire sui giovani significa quindi sostenere le comunità e le realtà educative che ogni giorno contribuiscono a costruire inclusione, solidarietà e una cultura di pace.
















