Squinzano festeggia oggi un suo figlio illustre: don Attilio Mesagne compie 80 anni. Nato a Squinzano il 3 ottobre 1946, da Angelo Mesagne e Antonia Mazzotta, ultimo di tre fratelli, ha dedicato gran parte della sua vita al ministero sacerdotale e al servizio delle comunità.
La sua vocazione maturò dopo gli anni vissuti nell’Azione Cattolica della parrocchia Maria Regina di Squinzano, dove ebbe come riferimento don Nicola Leone. Dopo la maturità classica, nel 1967 entrò nel Seminario Romano Maggiore. Il percorso verso il sacerdozio fu particolarmente intenso: nel 1972 ricevette il suddiaconato l’11 maggio, il diaconato il 13 giugno e venne ordinato sacerdote il 2 luglio nella sua parrocchia di Maria Regina.
Parallelamente alla formazione sacerdotale, don Attilio conseguì il dottorato in teologia alla Pontificia Università Lateranense. Il suo ministero lo portò quindi in diverse comunità del territorio: fu viceparroco al Sacro Cuore di Lecce, a Maria Regina di Squinzano, a San Pio a Lecce e nella parrocchia Matrice di San Pietro Vernotico.
Nel 1978 arrivò la prima nomina a parroco, a Torchiarolo, dove rimase per quindici anni. Nel 1993 fu nominato arciprete parroco della Matrice di Lequile, incarico che mantenne fino al 2002. In quegli anni ricoprì anche il ruolo di assistente diocesano dell’Azione Cattolica. Dopo una breve esperienza come amministratore parrocchiale a Lizzanello, nel 2004 iniziò una lunga stagione alla guida della Caritas diocesana di Lecce, che diresse fino al 2019. Dal 2008 al 2012 fu inoltre parroco di San Giovanni Battista a Lecce.
La Caritas ha rappresentato una parte particolarmente significativa del suo cammino sacerdotale. Per quindici anni don Attilio ha lavorato accanto ai volontari e alle persone più fragili, facendo dell’accoglienza e dell’attenzione verso chi aveva bisogno una componente centrale del proprio ministero. La stessa Diocesi di Lecce, ricordando il suo cinquantesimo anniversario di sacerdozio, ha sottolineato la sua costante presenza accanto alla gente e il legame con le tante comunità nelle quali ha operato.
Accanto all’attività pastorale, don Attilio ha coltivato anche l’insegnamento e la ricerca teologica, dedicandosi a pubblicazioni e all’attività presso l’Istituto superiore di scienze religiose di Lecce. È stato inoltre canonico del Capitolo Cattedrale.
Il legame con Squinzano non si è mai interrotto. Negli ultimi anni ha continuato a svolgere il proprio ministero nella sua città, anche come amministratore parrocchiale della Madonna di Fatima. Nel 2019 ha ricevuto a Squinzano il Premio “Città della Musica”, mentre è stato insignito della cittadinanza onoraria di Torchiarolo e di Lequile.
Nel 2022, in occasione dei suoi cinquant’anni di sacerdozio, la comunità squinzanese si raccolse nella Chiesa Matrice per celebrare il suo giubileo insieme all’arcivescovo Michele Seccia e a numerosi sacerdoti. In quell’occasione, chiamato a sintetizzare il senso del suo lungo cammino, don Attilio indicò una frase semplice e significativa: «Ho sempre messo al centro la Parola».
Oggi, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, Squinzano può dunque ricordare una figura che ha attraversato più di mezzo secolo di storia ecclesiale salentina, svolgendo il proprio ministero in numerose parrocchie e mantenendo sempre un rapporto diretto con la gente.
A don Attilio, sacerdote, teologo, educatore e uomo profondamente legato alla sua terra, giungano gli auguri della sua Squinzano e di quanti, nel corso di questi ottant’anni, hanno incrociato il suo cammino.
















