Ci sono serate di Bande a Sud che, negli anni, sono diventate qualcosa di più di un appuntamento in programma. La Festa delle Bande di Strada è una di queste.
Giovedì 13 agosto 2026, dalle 21.30, il centro storico di Trepuzzi torna a riempirsi di fiati, percussioni, parate, incursioni musicali e spettacoli itineranti per uno dei momenti più attesi e coinvolgenti del Festival. Non ci sarà un unico palco verso cui guardare, ma sarà la città stessa a diventare il palcoscenico, con le bande in movimento tra strade e piazze e il pubblico libero di seguirle, incontrarle, perderle e ritrovarle.
La banda torna nella strada, nello spazio pubblico da cui proviene e torna a essere prima di tutto partecipazione e appartenenza. Non soltanto un organico musicale, dunque, ma una comunità temporanea che si forma intorno al suono e trasforma chi ascolta da spettatore in parte della festa. E questa è una delle convinzioni sulle quali Bande a Sud ha costruito la propria ricerca: la banda come linguaggio vivo e contemporaneo, ma anche come pratica culturale capace di creare relazioni.
Saranno dieci le formazioni protagoniste della serata, provenienti da diverse regioni italiane e portatrici di modi profondamente differenti di intendere la musica di strada: Mineralna Voda dalla Lombardia, Eusebio Martinelli Patchanka Collective dall’Emilia-Romagna, Salento Funk Orchestra dalla Puglia, Blue Stars Street Band dalla Sicilia, Ottoni Animati dalla Sicilia, Bandaradan dal Piemonte, Banda Rulli Frulli dall’Emilia-Romagna, BeDixiedalla Puglia, Banda Giovanile – Città di Mesagne e Banda Risciò & Circo Pachamama dalla Puglia.
Dentro questo mosaico convivono mondi lontanissimi: le suggestioni dell’Europa orientale e del Medio Oriente dei Mineralna Voda; la patchanka e le traiettorie balcaniche di Eusebio Martinelli; il cortocircuito fra black music e tradizione bandistica della Salento Funk Orchestra; pop, dance e reggaeton riportati fisicamente nelle strade dalla Blue Stars Street Band; la memoria della banda siciliana reinventata dagli Ottoni Animati. E ancora il teatro e la comicità di Bandaradan, il progetto musicale e sociale della Banda Rulli Frulli, il jazz delle origini della BeDixie e l’esperienza intergenerazionale della Banda Giovanile – Città di Mesagne.
A spingere ancora più in là il confine tra concerto e spettacolo sarà Banda Risciò & Circo Pachamama: un palcoscenico musicale mobile accompagnato dall’immaginario degli artisti viaggianti, tra trampolieri, acrobati, giocolieri, bolle di sapone giganti, spettacoli di fuoco e una palla di equilibrio. Anche qui qualcosa torna: l’antica meraviglia del circo di strada riappare nel presente e ricomincia a muoversi tra le persone.
Sempre oggi, inoltre, dalle 20.00, a Palazzo Guerrieri, prende il via il ciclo dei Dialoghi del Mediterraneo di Bande a Food con l’incontro “Dalle coste del Maghreb al Salento: il cous cous incontra i triddhi”.
Al centro dell’appuntamento, il confronto tra due antiche tradizioni della semola: il cous cous nordafricano e i triddhi salentini. Un approfondimento sulle tecniche di lavorazione, sulla cultura del grano duro e sui legami che nei secoli hanno unito le cucine del Nord Africa e del Sud Italia. Cous cous e triddhi sembrano appartenere a mondi lontani, ma nascono dallo stesso gesto: lavorare la semola con le mani e trasformare pochi ingredienti in un piatto capace di riunire molte persone. Il primo appuntamento di Bande a Food parte proprio da questa parentela gastronomica per raccontare quanto le distanze a tavola siano spesso molto più brevi di quanto immaginiamo.
Interverranno Leda Cesari, Gino Di Mitri, Alessio Gubello e Alessandra Quarta. Presentano Michele Bruno e Francesco Zompì.
A seguire, spazio al Piatto della Pace con lo chef Gigi Rana, che preparerà il Cous Cous della Pace, con semola, ortaggi pugliesi, profumi del Maghreb, erbe fresche e agrumi. Completerà il Cooking Show la preparazione dei triddhi in brodo, a cura di Emanuela Bruno di Pasta d’Elite. Il cooking show sarà presentato da Katia Perrone e Francesco Zompì.
Alcune delle formazioni presenti hanno già attraversato la storia di Bande a Sud, altre incontreranno Trepuzzi per la prima volta. È proprio questo dialogo tra ritorni e nuovi ingressi a raccontare il senso della serata e, più in generale, dell’edizione 2026: guardare alla strada percorsa per comprendere quante direzioni possa ancora intraprendere.

















