TORRE RINALDA (LECCE) – Un intervento tempestivo per mettere in salvo una struttura ricettiva, il FUTURA CLUB, i suoi ospiti e decine di veicoli che avrebbe rischiato di trasformarsi in tragedia. È quanto sarebbe accaduto nella marina leccese di Torre Rinalda, dove il direttore del resort, Pietro De Bartolo, sarebbe rimasto gravemente ferito durante le operazioni di contenimento di un vasto incendio di sterpaglie sviluppatosi nelle immediate vicinanze della struttura.
Secondo una prima ricostruzione, dopo aver immediatamente allertato il 115 e disposto l’evacuazione del parcheggio interno ed esterno del resort per garantire la sicurezza dei clienti e del personale, De Bartolo, insieme all’imprenditore Salvatore Del Vecchio, gestore dei servizi di housekeeping della struttura, sarebbe intervenuto con gli estintori in dotazione al resort per contenere l’avanzata delle fiamme in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco. Entrambi, stando a quanto riferito, sarebbero in possesso della formazione prevista per gli addetti antincendio e avrebbero quindi operato secondo le procedure di emergenza per limitare la propagazione del rogo.
Sempre secondo quanto emerso, il loro intervento avrebbe consentito di contenere l’incendio, evitando che le fiamme raggiungessero la struttura ricettiva, i veicoli presenti nei parcheggi e le aree frequentate dagli ospiti. Un’azione che, secondo la ricostruzione, sarebbe stata dettata dalla necessità di mettere in sicurezza persone e beni di fronte a un incendio che, per intensità e rapidità di propagazione, avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi.
Quando ormai il rogo sarebbe stato circoscritto e sarebbero state avviate le operazioni di bonifica, si sarebbe verificato l’incidente. Una bottiglia di vetro, o comunque un oggetto esposto alle elevate temperature sviluppate dall’incendio, sarebbe improvvisamente esplosa, proiettando una scheggia che avrebbe colpito violentemente il direttore del resort, provocandogli una profonda ferita e recidendogli quasi completamente il padiglione auricolare.
Nei primi istanti successivi all’incidente sarebbe stato proprio Del Vecchio a prestare le prime cure al collega in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118. Il ferito sarebbe stato quindi trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove i medici sarebbero intervenuti ricucendo il padiglione auricolare. Le sue condizioni sarebbero attualmente al vaglio dei sanitari, ma, secondo le informazioni disponibili, l’uomo avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.
L’episodio sarebbe ora al centro degli accertamenti previsti per gli infortuni sul lavoro. Sul posto sarebbero intervenuti gli ispettori dello Spesal dell’Asl Lecce – Area Nord, che avrebbero avviato le verifiche per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Gli ispettori dello Spesal avrebbero ascoltato entrambi gli uomini, successivamente sentiti anche in ospedale, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo quanto emerso, il loro tempestivo intervento avrebbe contribuito a contenere il rogo in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, evitando che l’incendio raggiungesse il resort e provocasse danni ben più ingenti a persone, mezzi e struttura.
La vicenda, sulla quale sono in corso gli accertamenti, metterebbe in evidenza anche il sangue freddo e il senso di responsabilità dimostrati dai due operatori, che sarebbero intervenuti per fronteggiare l’emergenza e salvaguardare la sicurezza della struttura e dei suoi ospiti, scongiurando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più drammatiche.
















