L’Inter Club Squinzano vive, pulsa e colora di nero e azzurro la nostra città dal 1992. I dati ufficiali contano ben 93 soci, un numero importante per almeno due motivi: da un lato conferma che, dopo 34 anni, il club è ancora una realtà attiva che continua a far battere il cuore dei tifosi; dall’altro, rapportato alla dimensione della comunità di Squinzano, risulta avere un valore superiore rispetto a quello che avrebbe in una grande città.
Il 19 giugno 2026 si è aperta la campagna tesseramenti 2026-2027. ‘Nuova atmosfera’: è così che il nuovo direttivo, di cui fanno parte Valentino Isceri, Claudio Cenci, Emanuele Giordano, Fabio Bottazzo, Virgilio Vacca, Giorgio Bortone, Salvatore Bortone, Federico Fina, Francesco Pennetta, Filippo Saquella e Stefano Marulli ha intitolato la prima pagina di questo capitolo.
Abbiamo incontrato Valentino Isceri per saperne di più e raccontarvi tutti i dettagli.
Alla luce di una storia lunga 34 anni e di ben 93 soci, come dobbiamo interpretare questa ‘nuova atmosfera’? È un modo per innovare senza dimenticare le radici?
“Sicuramente il futuro si costruisce guardando al passato e su questo non c’è dubbio. Noi facciamo tesoro dei 93 soci ma, allo stesso tempo, cercheremo di superare questo numero. In realtà, posso dire con orgoglio che il numero di partenza è stato superato, con ben 160 tesserati. Al di là delle cifre, quelli che vogliamo e speriamo di avere sono soci attivi: il contributo del tesseramento è ovviamente importante, però ciò che ci sta più a cuore è vedere il socio che vive il club. Negli ultimi anni, purtroppo, la frequentazione è andata diminuendo: noi non vogliamo dare colpe a nessuno, anzi chi ci ha preceduto ha fatto un lavoro eccellente. Saper fare meglio sarà difficile, ma perseguiremo l’obiettivo di popolare la sede dell’Inter Club, proprio come lo era in passato.
Un aspetto fondamentale che stiamo portando avanti è il ringiovanimento del club. Abbiamo molti ragazzi volenterosi, appassionati di calcio e indubbiamente dell’Inter, e che soprattutto credono nell’associazionismo. Non a caso, abbiamo in programma diverse iniziative che vanno oltre la fede calcistica: vogliamo costruire qualcosa di solido per la comunità di Squinzano, senza escludere nessuno. Anche se siamo un Inter Club, le porte sono aperte a milanisti, juventini o a chi non segue nemmeno una partita di calcio. Saranno tutti ‘amici del club’, perché il nostro motto è unire, non dividere.
Proprio alla luce di questa ‘nuova atmosfera’, la nostra sede cambierà volto. Grazie a importanti lavori di ristrutturazione, la struttura si vestirà a nuovo, stando al passo con i tempi e con le richieste dei soci.
Siamo con le orecchie tese, pronti a capire le reali esigenze della cittadinanza. Restiamo aperti alle critiche, purché costruttive, e desideriamo ricevere suggerimenti: idee che, ci tengo a ripeterlo, non devono per forza arrivare dal mondo interista, ma possono tranquillamente nascere dal sociale.”

Parlando proprio di sociale e di unione, credo che lo sport debba essere, prima di tutto, motivo di sana aggregazione: un punto di incontro, un riferimento e, soprattutto, un luogo dove scambiare opinioni. È questo ciò di cui tutti i cittadini squinzanesi hanno bisogno. Sei d’accordo?
“Sì, il nostro progetto è proprio quello che hai descritto tu: non siamo a caccia di numeri, ma di persone che si impegnano per le persone. Proprio per questo motivo oggi scelgo di non parlare di cariche; la burocrazia impone di avere un presidente o un tesoriere, ma qui contano le idee, non i titoli. Ripeto, il nostro intento è la collaborazione non soltanto tra i soci dell’Inter Club, ma anche e soprattutto con i commercianti, con gli artigiani, così come con la società calcistica dello Squinzano, di cui tutti noi siamo tifosi e abbonati. Si può essere tifosi di entrambe le squadre proprio perché il calcio è passione, il calcio è gioia.”
Entrando nel vivo, entrando nel concreto: cosa significherà, di fatto, essere socio dell’Inter Club Squinzano? In che modo la comunità squinzanese potrà vivere questa passione?
“Nel concreto, innanzitutto ci sarà la possibilità di vedere al club le partite dell’Inter, grazie alla novità della presenza di un maxischermo. Non solo, l’abbonamento è totale: ad esempio, se il venerdì sera o il sabato sera andrà in onda una partita di cartello che non riguarda la nostra squadra, verrà comunque trasmessa. Rimanendo in tema nerazzurri, organizzeremo delle trasferte in modo tale da poter andare a San Siro o, perché no, in località più vicine. Abbiamo la possibilità e la voglia di fare altro, però preferisco non scoprirei tutte le mie carte adesso.”
Tornando proprio a San Siro: quali vantaggi avrà un socio dell’Inter Club Squinzano allo stadio?
“Nel calcio moderno è importante avere una tessera Inter Club, e questo lo dico senza nessun problema, anche perché, ad esempio, per un Milan Club o un Juventus Club vale lo stesso. Infatti, ormai soltanto in questo modo si ha la possibilità di andare a vedere una partita di cartello. Mi spiego meglio: se andate a San Siro, i botteghini classici di una volta sono scomparsi, li hanno abbattuti completamente; di conseguenza, non si può più fare il biglietto fisico, si fa soltanto via internet. Questo significa che al momento dell’acquisto online la società ti chiede il numero di tessera Inter Club. Senza di essa, si finisce inevitabilmente in coda. Certamente la vendita libera verrà poi aperta, ma solo per 400-500 biglietti: va da sé che le richieste, provenendo da tutta Italia, non potranno essere soddisfatte. Inoltre, da abbonato a San Siro per quattro anni, posso confermare che possedere l’abbonamento oggi è impossibile perché sono tutti sold out e, soprattutto, è decisamente più conveniente essere socio Inter Club, anche perché la tessera ha un costo puramente simbolico.
Il tesseramento offre poi altri vantaggi, come gli sconti su prodotti ufficiali e il kit di benvenuto, che varia di anno in anno. Quindi, essere socio dell’Inter Club Squinzano permette di essere conosciuto a Milano.”
Ritornando a quel desiderio di collaborazione di cui parlavamo prima: qual è il vostro rapporto con gli altri Inter Club? Prevale l’idea di fare squadra o la concorrenza?
“Per quanto ci riguarda, c’è la massima collaborazione con gli altri Inter Club, sia con quelli dei paesi vicini sia con le sedi un po’ più lontane: siamo tutti fratelli. L’idea è proprio quella di organizzare grandi cose insieme. Da soli, in una scala da 1 a 10, ci si ferma a 5; unendo le forze si può puntare al 10.
A questo proposito, lasciami dire che abbiamo la fortuna di avere come coordinatore dell’Inter Club Regione Puglia uno squinzanese doc, Giovanni Pezzuto, che è stato per tanti anni il presidente della nostra sede. È stimatissimo nel mondo Inter, anche a Milano, e questo è motivo di grande orgoglio per noi.”
Con l’ultima domanda, vorrei conoscere Valentino, o meglio il suo cuore nerazzurro: come è nata la tua passione per l’Inter? C’è un ricordo d’infanzia o una tradizione di famiglia che ti ha portato, oggi, a dedicare tempo e impegno a questa realtà squinzanese?
“Come per la maggior parte dei tifosi, anche nel mio caso è una tradizione di famiglia. Curioso però che mio padre fosse l’unico interista in una famiglia di juventini! All’epoca in casa si ascoltava la radio e si guardavano quelle pochissime partite trasmesse in tv; il calcio professionistico, insomma, si poteva vedere solo con il contagocce. E forse è stato proprio questo a tirare fuori la passione che era già dentro di me. I miei primi idoli sono stati Mazzola e Facchetti, poi sono arrivati tutti gli altri, primo fra tutti Beccalossi.
È una tradizione di famiglia, così come lo è tifare lo Squinzano. Questo è.”

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Club al numero 380 3808753 oppure scrivere all’indirizzo email interclubsquinzano@icloud.com
















