Mentre i motori da competizione scaldano i cronometri sugli asfalti europei; c’è un’altra sfida, più silenziosa e polverosa, che vede protagonista la Motorsport Scorrano.
Il socio Luca Leone è partito per il Panda Raid 2026, la celebre maratona rallistica che ha visto centinaia di equipaggi attraversare i deserti del Marocco a bordo delle storiche utilitarie Fiat.
La protagonista di questa impresa è una Fiat Panda 4×4 del 1992, un’icona della longevità automobilistica italiana. Non si tratta di una vettura uscita da un reparto corse ufficiale, ma di un piccolo miracolo di ingegneria domestica: l’auto è stata infatti interamente preparata nel garage di casa, a Pavia insieme al pilota Enrico Allegrucci, con mesi di lavoro notturno e dedizione.
Per affrontare le insidie delle dune e dei letti dei fiumi in secca, la Panda è stata oggetto di interventi mirati:
• Rinforzo delle sospensioni per assorbire le asperità del deserto.
• Protezioni sottoscocca artigianali per salvaguardare il motore.
• Allestimento interno da “raid”, con strumentazione dedicata e kit di sopravvivenza meccanica.
Il Panda Raid non è una gara di velocità pura, ma una prova di resistenza, navigazione e spirito di adattamento. Luca Leone ha percorso migliaia di chilometri senza l’ausilio della tecnologia moderna (GPS o mappe digitali), affidandosi esclusivamente a bussola e roadbook.
“Questa non è solo una gara, è un ritorno all’essenziale”, spiega Luca Leone. “Preparare l’auto pezzo dopo pezzo nel mio garage mi ha permesso di conoscere ogni bullone di questa Panda. Nel deserto, dove la meccanica è messa a dura prova, quel legame tra uomo e macchina è fondamentale.”
Con la partecipazione del navigatore Luca Leone, la scuderia Motorsport Scorrano conferma la sua anima poliedrica. Dalle tecnologie d’avanguardia delle moderne Skoda Fabia, ai raduni, ai corsi di guida e ai ai motori “old school” della Panda 4×4. La passione rimane il comune denominatore.
La scuderia e tutti i suoi soci hanno seguito con trepidazione il viaggio di Luca, simbolo di un motorsport che non dimentica le sue radici e che vede nell’avventura nel deserto la massima espressione di libertà e competenza tecnica. Meravigliose le immagini arrivate dal Sahara.
















