Un bellissimo progetto artistico, unico nel suo genere, prende le mosse da Campi Salentina, con una fiaba-balletto in due tempi che diventa un docufilm, intrecciando danza, musica e narrazione con il fascino del territorio salentino.
“Bico e Bea e la formula magica”, scritto e musicato da Luigi Maci e diretto insieme a Rita Cantoro, con la collaborazione di Paolo Andriani alla fotografia, è molto più di uno spettacolo: è un racconto simbolico che parla di destino, trasformazione e comunità.
Realizzato senza alcun contributo istituzionale, ma grazie al volontariato di attori e tecnici, il docu-film, a cura di SetteMuse Edizioni, Associazione culturale di Campi Salentina, porta sullo schermo la magia di una storia che nasce da due semplici chicchi – di caffè e di riso – capaci di trasformarsi in esseri umani e di condurre il pubblico in un viaggio tra paesi, incontri e scoperte. Una fiaba che diventa specchio della realtà, celebrando il coraggio, la cura e la possibilità di cambiamento.
Nella fiaba-balletto, infatti, il Destino decide di mettere alla prova le sue capacità e sceglie un paese del Salento e due persone comuni: Giovanni e Teresa. Una notte, strani rumori portano i due nelle loro cantine, dove trovano due piccole creaturine viventi: un chicco di caffè gentile e un chicco di riso delicato e danzante. Da quel momento, tutto cambia. La notizia si sparge e il paese reagisce in modi diversi: c’è chi è curioso e chi ha paura. Poi, grazie a una formula misteriosa, i due chicchi si trasformano in giovani esseri umani, che cominciano a scoprire il mondo e a incontrarsi in luoghi speciali del territorio salentino. Ma una decisione del paese li mette nei guai e li spinge a scappare. Da qui parte un viaggio sorprendente: visitano luoghi lontani, incontrano persone misteriose e raccolgono indizi importanti. Ogni tappa li avvicina a una verità che parla di cura, coraggio e cambiamento. Come ogni fiaba, il lieto fine è assicurato e con esso nuove possibilità per tutti.
Le riprese del docu-film hanno avuto inizio domenica 16 novembre 2025 nella Piazza Castello di Acaya con gli attori vestiti in abiti rinascimentali e alla presenza del Prof. Luigi Maci, già Docente della Cattedra di Violino nel Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Monopoli, sede distaccata di Bari, e nel Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce, e compositore di musica religiosa e colonne sonore oltre che autore di testi per la didattica musicale ed Editore; di Rita Cantoro, già docente di Scuola Primaria, laureata in “Scritture giornalistiche e multimedialità” e grande studiosa di danze storiche; e di Paolo Andriani, appassionato di video e fotografia, con esperienza maturata negli anni nel settore cinematografico indipendente e nella ricerca dell’immagine.
Il Salento, quindi, con i suoi paesaggi e la sua gente, diventa così protagonista di una fiaba che parla di coraggio e cambiamento. Un’opera che non si limita a incantare, ma che invita a credere nella forza collettiva dell’arte e nella possibilità di trasformare la creatività in nuove prospettive e in patrimonio culturale condiviso.
















