Tromba d’aria a Novoli: crolli, paura e devastazioni

Devastazione e paura. La tromba d’aria che si è abbattuta sul nord Salento nella notte tra sabato e domenica, ha provocato ingenti danni in alcuni comuni della fascia centrale del nostro territorio.

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Tra i paesi maggiormente colpiti, Novoli, che conta conseguenze notevoli causati dalla furia del vento.
Diversi gli alberi caduti, ma anche mura di cinta di molte abitazioni abbattuti e, su tutto, la completa distruzione delle tensostrutture situate sulla via per Salice, contenitori culturali per le manifestazioni comunali. Già pochi minuti dopo il passaggio della tromba d’aria, nella notte, il sindaco Marco De Luca, accompagnato dagli agenti della polizia locale, ai carabinieri ed a numerose squadre di vigili del fuoco, ha effettuato dei sopralluoghi in tutto il paese per aver un quadro quanto più preciso possibile della situazione. Situazione che si è disvelata quanto mai drammatica solo con le luci della mattina, quando ci si è potuti rendere conto dei danneggiamenti provocati dalle impetuose raffiche di scirocco.
Come detto, da registrare per fortuna soltanto ripercussioni alle cose, senza nessun coinvolgimento per le persone. Ma la ferita per Novoli rimane aperta, come sottolinea il sindaco De Luca, che comunque usa parole di conforto per i suoi concittadini.
“Da sindaco – ha detto – sono ovviamente felice che non ci siano stati danni alle persone. Al momento la situazione è stabile e sotto controllo. La priorità delle prime ore dopo il nubifragio è stata liberare le strade interrotte da alberi e muri abbattuti dalla violenza della tromba d’aria, e quindi mettere in sicurezza situazioni di crolli e di scoperchiamenti di strutture comunali e private”.
“Ringrazio la prefettura -ha aggiunto Marco De Luca- i carabinieri, il gruppo comunale Protezione Civile di Novoli, la polizia locale, i vigili del fuoco, l’associazione Angels e l’ufficio tecnico del Comune, con i quali già nelle ore immediatamente successive all’accaduto abbiamo avviato le attività di valutazione, monitoraggio, sgombro e messa in sicurezza. Una volta terminate queste attività urgenti, andremmo a quantificare i danni, che saranno certamente ingenti. Questa è una brutta tegola per la nostra comunità. Ma ci rialzeremo, come abbiamo sempre fatto, con fiducia e la capacità di affrontare le difficoltà.”

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