“Leggere per vivere. Dialoghi d’autore”, la rassegna letteraria promossa dal Comune di Trepuzzi e coordinata dal consigliere comunale delegato alle Politiche culturali, Giacomo Fronzi, arriva al suo undicesimo appuntamento della X edizione con un ospite che ha fatto della lettura del potere il proprio mestiere: Antonio Caprarica.
Lunedì 7 settembre 2026, alle ore 19.30, in Piazza Municipio (Corso Umberto I) a Trepuzzi, il giornalista e scrittore presenterà il suo ultimo saggio, “Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente”, edito da Piemme. A dialogare con l’autore sarà la giornalista Ilaria Pellegrino, in un confronto che si preannuncia denso di domande scomode e di sguardi critici sul presente.
“Il bullo” è un ritratto senza sconti di Donald J. Trump, figura che Caprarica racconta fin dalle origini familiari: rampollo di immigrati tedeschi, cresciuto in un ambiente dove il successo economico è misura del valore personale, il giovane Trump impara presto che l’unica regola è vincere, a qualsiasi costo. Da “palazzinaro” spregiudicato e protagonista del jet-set newyorkese, diventa poi leader politico capace di conquistare per due volte la Casa Bianca, trasformando la sua scalata in una sorta di romanzo americano rovesciato, dove il prezzo del potere si paga in termini etici e istituzionali.
Caprarica insiste su un punto: Trump difficilmente passerà alla storia come colui che “ha reso di nuovo grande l’America”, ma ha conquistato un primato inquietante, quello di aver lastricato la propria ascesa di bugie e distorsioni. Nessun leader occidentale, sostiene l’autore, ha costruito il proprio consenso su una tale quantità di menzogne. Eppure, grazie a una abilità mediatica fuori dal comune, Trump sembra impermeabile a scandali, errori, contraddizioni: la sua corazza comunicativa rende inefficaci gli attacchi, mentre la realtà viene continuamente manipolata e piegata alla sua versione dei fatti.
Il libro è anche un atto d’accusa contro un modello di leadership che calpesta sistematicamente i valori fondativi dell’Occidente. Alla guida della più potente democrazia del mondo, Trump esalta la violenza bruta e la legge del più forte, umilia le istituzioni, tratta con favore dittatori e criminali di guerra, alza la voce contro i più deboli e, paradossalmente, rivendica successi diplomatici e perfino il Nobel per la pace.
Da qui la domanda che attraversa il volume: Trump è un abile politico, l’unico in grado di tenere testa a leader come Putin e Xi Jinping, oppure un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio potere sulle macerie dell’ordine occidentale, senza rimorsi né pietà? La risposta, volutamente, è affidata al lettore.

















