Proseguono al Careggi gli accertamenti medico-legali. La Procura dovrà chiarire anche se Lorena fosse ancora in vita quando è precipitata dal ponte. Mercoledì il possibile ultimo saluto nella sua Squinzano
FIRENZE – SQUINZANO – È iniziata oggi, all’ospedale Careggi di Firenze, una delle fasi più delicate dell’inchiesta sulla morte di Lorena Isceri, la 45enne originaria di Squinzano vittima del femminicidio che ha sconvolto la comunità salentina.
Alle 13 sono cominciate le operazioni peritali affidate dalla Procura a due consulenti tecniche. Gli accertamenti potrebbero proseguire per tutta la serata e saranno fondamentali per ricostruire con precisione gli ultimi momenti della vita di Lorena.
Tra i quesiti principali posti dalla Procura alle consulenti c’è una domanda destinata ad avere un peso importante nella ricostruzione della vicenda: Lorena era ancora viva quando è stata fatta precipitare dal ponte oppure era già morta a seguito delle percosse che avrebbe subito in precedenza?
Sarà la medicina legale, attraverso gli accertamenti disposti dalla magistratura, a fornire gli elementi necessari per rispondere a questo interrogativo.
Gli esami tossicologici su Vella
Gli accertamenti non riguarderanno soltanto Lorena. La Procura ha disposto anche esami tossicologici su Federico Vella, l’uomo indicato come responsabile dell’omicidio e successivamente morto suicida.
L’obiettivo è verificare quali fossero le sue condizioni psicofisiche al momento della tragedia e accertare l’eventuale presenza di sostanze nel suo organismo.
Le consulenti incaricate dalla Procura hanno a disposizione 90 giorni per depositare l’esame peritale, con le conclusioni degli accertamenti effettuati.
Al momento, inoltre, non risultano altri soggetti iscritti nel registro degli indagati.
Lorena torna a casa
Mentre a Firenze proseguono gli accertamenti, la famiglia attende di poter riportare Lorena nella sua Squinzano.
Secondo quanto riferito al termine dell’udienza, Procura e consulenti hanno assunto l’impegno affinché già nella mattinata di domani possa essere rilasciata l’autorizzazione, e quindi il nullaosta necessario per consentire il trasferimento della salma.
Lorena dovrebbe così tornare in Salento nella mattinata di mercoledì.
Nella stessa giornata, presumibilmente nel pomeriggio, dovrebbero svolgersi i funerali nella chiesa Maria Regina di Squinzano, la stessa chiesa nella quale Lorena era stata battezzata.
Sarà il momento dell’ultimo saluto di una comunità ancora profondamente scossa. A Squinzano familiari, amici e cittadini si preparano a stringersi attorno ai suoi cari, mentre a Firenze la magistratura continua a cercare le risposte necessarie per ricostruire fino in fondo quanto accaduto a Lorena.
















