Nel calendario della tradizione cristiana, il 26 luglio è una data che custodisce una memoria antica e affettuosa: quella di Sant’Anna, madre della Vergine Maria. Una figura che non compare nei testi canonici, ma che la tradizione ha sempre riconosciuto come simbolo di maternità, attesa e protezione. Una figura che la Chiesa celebra da secoli e che il popolo ha sempre circondato di affetto, riconoscendole il ruolo di protettrice delle donne, delle famiglie e delle partorienti.
La vita della Santa non è narrata nei Vangeli canonici: la sua storia emerge da testi celati, in particolare dal Protovangelo di Giacomo e dal Vangelo dello pseudo-Matteo, che raccontano l’unione con Gioacchino, la lunga attesa di un figlio e l’annuncio angelico che preannuncia la nascita di Maria.
Secondo la tradizione, Anna e Gioacchino vissero a Gerusalemme e per oltre vent’anni non riuscirono ad avere figli. L’umiliazione pubblica di Gioacchino, ritenuto indegno di offrire sacrifici perché senza discendenza, lo spinse nel deserto a pregare e digiunare. Anche Anna, nel silenzio della sua casa, chiedeva a Dio la grazia della maternità. Le loro suppliche furono ascoltate: un angelo apparve a entrambi annunciando la nascita di Maria.
Il culto di Sant’Anna è celebrato in Occidente il 26 luglio, data fissata stabilmente nel calendario liturgico e poi estesa a tutta la Chiesa da Papa Gregorio XIII nel 1584. Nel corso dei secoli, il culto si è diffuso in Europa e nel Mediterraneo, con chiese, santuari e tradizioni popolari che ne custodiscono la memoria. Uno di questi, tra i più suggestivi, è la Grotta di Sant’Anna a Casalabate, conosciuta anche come Sant’Anna della Pietra o Sant’Anna alla Torre. La sua storia affonda le radici nel 1980, quando Cosimino Manca, uomo semplice e devoto, trovò sotto le fondamenta della sua casa una grande pietra impossibile da rimuovere. Quello che sembrava un ostacolo si trasformò in un segno: una piccola cavità che divenne un’edicola votiva dedicata a Sant’Anna, scelta anche per omaggiare le molte donne del quartiere che portavano quel nome.
Negli anni, Cosimino ha custodito la grotta con cura instancabile, trasformandola in un punto di riferimento spirituale per la marina di Casalabate, dove ancora oggi si celebra la messa domenicale.
In occasione del Triduo in Suo onore, dal 23 al 26 luglio 2026, alle ore 20.00, si celebrerà la Santa Messa presso Stella Maris a Casalabate, mentre il 24 luglio, dopo la Santa Messa delle ore 20.00 presso Piazzetta S. Anna a Squinzano, si terrà il concerto del Gruppo Ipergalattici – Cartoons Cover Band, organizzato e offerto dalla Caffetteria Note di Gusto, particolarmente legata al nome della Santa per motivi personali, nel ricordo affettuoso di Anna Licia e Anna Maria. Un gesto che intreccia fede e comunità, trasformando la vigilia della festa in un momento condiviso di musica, partecipazione e memoria. Sul palco aperto di via Mater Domini la band porterà le sigle più amate dal pubblico di ogni età in un clima di festa, tra open bar, cocktail, cena spettacolo e un’atmosfera estiva che richiama famiglie, giovani e visitatori.
Domenica 26 luglio, invece, Festa di Sant’Anna, alle ore 20.00 si terrà la Santa Messa alla Stella Maris di Casalabate; seguirà la Processione dalla Chiesa della Stella Maris e lungo il Lungomare Nord della marina di Casalabate. Alle 21.30, Santa Messa in onore di Sant’Anna presso l’Edicola di S. Anna alla Torre.
E così, tra musica, tradizione e devozione, la comunità rinnova un legame che unisce passato e presente, spiritualità e quotidianità, memoria e futuro.
Si ringraziano per la collaborazione la Caffetteria Note di Gusto, gli abitanti di Piazzetta Sant’Anna, il Gruppo Volontari Portatori di Statue e i Volontari che ogni estate si dedicano alla cura dell’Edicola di Sant’Anna alla Torre.
























