Cinquantaquattro anni di sacerdozio, vissuti con discrezione, umiltà e una costante vicinanza alle persone. È il significativo traguardo che oggi celebra don Attilio Mesagne, sacerdote originario di Squinzano, dove continua il suo ministero come Rettore della Chiesa Madonna di Lourdes, la chiesetta legata alla figura del grande Don Nicola.
Classe 1946, don Attilio è una figura molto conosciuta e stimata non solo nella sua comunità, ma in tutta la diocesi di Lecce. Tra gli incarichi più significativi del suo percorso sacerdotale spiccano i quindici anni alla guida della Caritas diocesana, esperienza vissuta con grande dedizione e sempre orientata al sostegno degli ultimi, delle famiglie in difficoltà e di quanti hanno bussato alla porta della Chiesa in cerca di aiuto.
Al di là dei ruoli ricoperti, ciò che ha reso don Attilio un punto di riferimento per tanti è il suo stile di vita. Un sacerdote dal volto umano, che ha sempre scelto di stare in mezzo alla gente, condividendone gioie, fatiche e speranze. Con la sua semplicità, la disponibilità all’ascolto e una generosità silenziosa ma concreta, ha saputo conquistare l’affetto di intere generazioni di fedeli.
La sua presenza discreta, il sorriso sincero e la capacità di accogliere tutti senza distinzione continuano a rappresentare una testimonianza autentica di un sacerdozio vissuto come servizio e dono.
Nel giorno del 54° anniversario della sua ordinazione presbiterale, la comunità di Squinzano e quanti lo hanno conosciuto nel suo lungo cammino pastorale gli rivolgono un augurio affettuoso e un sentito grazie per l’esempio di fede, umanità e carità che continua a offrire ogni giorno. Un sacerdote che, con la forza della semplicità, ha fatto della vicinanza alle persone la cifra più bella del suo ministero.
















