Teatro e comicità all’Auditorium di Squinzano con lo spettacolo “Ridi quantu uei…ma iabbu mai!”

 Le porte dell’Auditorium di via Brindisi, a Squinzano, tornano ad aprirsi per una due giorni dedicate alla comicità e alla leggerezza, con una commedia brillante in due atti

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tratta da una rivisitazione de “Lu magu te Turchiarulu”. La commedia, “Ridi quantu uei…ma iabbu mai!”, sarà presentata da Li Retruvè, un gruppo di amici che periodicamente si incontra per creare e realizzare insieme qualcosa per far divertire il pubblico ma soprattutto per fare beneficenza. Molti di loro da ragazzi hanno recitato insieme per l’Azione Cattolica, salvo poi allontanarsi, come sepsso accade, per motivi di lavoro, studio o incarichi familiari. Riunendosi poi da adulti per mangiare una pizza, gli stessi hanno deciso di riprovarci, “ritrovandosi” insieme su un palcoscenico (da qui il nome del gruppo).
Esordiscono con “Lu magu te Turchiarulu” nel 2010 esibendosi nella marina di Lendinuso, per poi cimentarsi in altri spettacoli quali: “Successo, milioni e crisantemi” nel 2012, “Ci rrubba picca ae carciratu” nel 2015, “Nu succede ma ci succede” nel 2017, “Sai cce face, nu face nienti” nel 2019, fino all’ultimo lavoro che sarà presentanto sabato 4 e domenica 5 marzo 2023 alle ore 19.30, all’Auditorium di Squinzano, “Ridi quantu vuei, ma iabbu mai!”, una rivisitazione della prima commedia, per la regia di Antonio Tondo, aiuto regia A. Grazia Occhineri, musiche ed effetti sonori Martina Tondo e Chiara Tafuro, presentata al Teatro Don Bosco di San Pietro Vernotico il 4 dicembre 2022 e l’1 gennaio 2023, registrando un grande successo di pubblico.
“Con il passare del tempo – spiega Tondo impegnato nel coordinamento del gruppo teatrale – il numero dei componenti del gruppo è cresciuto con l’arrivo di tanti giovani che hanno permesso un proficuo e valido scambio generazionale. Molti di loro sono genitori, professionisti, lavoratori o studenti, ma trovano sempre il tempo per provare, anche in tarda serata, e trasformarsi in animali da palcoscenico o in tecnici improvvisati, riuscendo sempre e comunque nell’impresa.
Tutto il ricavato delle nostre commedie è devoluto in beneficenza, nello specifico per l’Associazione ADMO e per l’Oratorio di Torchiarolo, per il quale è già in fase di realizzazione il sipario del palco situato nella sala dello stesso Oratorio”.
Un gruppo affiatato e coeso, quello de “Li Retruvè”, che a dicembre 2022 ha ottenuto il riconoscimento “Le Eccellenze torchiarolesi”, e che nel nuovo e rinnovato Auditorium metteranno in scena la storia di Donato Crocefisso Cavallo, a dir suo un grande mago che riscuote parecchio successo, molto apprezzato dai clienti, ma non in casa propria… basta assistere ai continui battibecchi tra lui, moglie e figlia per rendersene conto. Per fortuna in casa c’è Gaetano, l’assistente mago che ne apprezza ed esalta le qualità, con la speranza di qualche mancia.
Questi i personaggi e gli interpreti:
Signor Cornelio Cervo: Massimo Tondo
Nataly Orestova: Maria Elena Del Coco
Signor Mori Remo: Giuseppe Bove
Nino: Mimmo Tondo
Gaetano: Claudio Gravante
Ivana: Angela Miccoli
Amelia: Giovanna Pagano
Donato Crocefisso Cavallo: Mino Tondo
Musiche ed effetti sonori: Martina Tondo e Chiara Tafuro
Addetta ai Microfoni: Rossana Miccoli
Attrezzature varie di scena: Claudio Gravante
Presentatrice: Felicetta De Luca
Suggeritrice e aiuto regia: Maria Grazia Occhineri
Regia e coordinamento: Antonio Tondo.

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“Siamo stati invitati da Don Alessandro Scevola, che ringraziamo, così come ringraziamo la Signora Pina Mosca per gli sponsor e Tommaso per la sistemazione del teatro – commenta ancora Tondo – e con piacere abbiamo accettato di partecipare a queste due serate che, vi assicuriamo, susciteranno molte risate e tanto divertimento, grazie a voci, volti e mani sapienti che son tornate a modellare quei personaggi, caratterizzando i profili psicologici dei protagonisti. Se abbiamo sempre riscosso successo, il merito è dei ragazzi che sono bravissimi sia sul palcoscenico che nella vita quotidiana e lavorativa. Proviamo gioia e sorridiamo spesso quando modifichiamo o scriviamo le commedie, quando proviamo, quando inseriamo battute o modifichiamo movimenti già consolidati o quando pensiamo a materiali di scena particolari. Di comune accordo, abbiamo voluto presentare al pubblico commedie scritte da autori italiani, tradotte da noi in vernacolo, inserendo argomenti locali, per far sorridere la gente che oggi ne ha tanto bisogno, facendo anche molta beneficenza. Ricordo che la commedia sarà presentata a Leverano il 19 marzo e a San Pietro Vernotico, inserita nel concorso teatrale organizzato dalla Associazione Domenico Modugno, il 26 marzo prossimo”.

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