Ventidue anni fa, il 31 ottobre 2004, don Alessandro Scevola pronunciava il suo sì al Signore, scegliendo di dedicare la propria vita al ministero sacerdotale. Una scelta diventata, nel tempo, un cammino fatto di incontri, responsabilità e tante relazioni umane. Oggi, a ventidue anni da quel giorno, Squinzano celebra idealmente questo anniversario con il suo parroco, arrivato nella nostra comunità nel settembre 2020 e diventato una presenza familiare nella vita di tanti cittadini.
A raccontare don Alessandro non sono soltanto le celebrazioni e le iniziative parrocchiali, ma soprattutto il suo modo di rapportarsi con le persone. Il sorriso sempre pronto, la naturalezza nel dialogare con tutti e la disponibilità ad ascoltare sono diventati tratti distintivi del suo carattere. E poi c’è la canonica, con le sue porte sempre aperte: un luogo dove entrare per chiedere un consiglio, condividere una preoccupazione o semplicemente scambiare qualche parola. Nessuno deve sentirsi estraneo o fuori posto.
In questi anni ha saputo costruire un rapporto autentico con la comunità squinzanese, non limitando il proprio ministero alla dimensione religiosa, ma partecipando attivamente alla vita della città. È diventato un punto di riferimento per tanti cittadini e un interlocutore apprezzato dagli amministratori comunali, dalle associazioni e dalle diverse realtà del territorio. Un dialogo sempre improntato alla cordialità, al confronto e alla collaborazione.
Particolare attenzione riserva ai giovani, che considera una risorsa fondamentale per il futuro della comunità. Il suo impegno è rivolto a coinvolgerli, ascoltarli e offrire loro occasioni di crescita umana e spirituale, affinché possano sentirsi protagonisti della vita parrocchiale. Non meno importante è la vicinanza alle famiglie, agli anziani e alle persone che attraversano momenti di difficoltà.
Il suo impegno pastorale si estende anche alla cura di importanti luoghi di culto del territorio, dal Santuario dell’Annunziata alla marina di Casalabate, fino all’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, custodi di una preziosa storia religiosa e culturale.
Prima di arrivare a Squinzano, don Alessandro ha maturato esperienze pastorali a San Pietro Vernotico e a Trepuzzi, dove ha guidato la parrocchia della Santa Famiglia, arricchendo il proprio percorso umano e sacerdotale.
Oggi, nel giorno del suo ventiduesimo anniversario di ordinazione, il modo più bello per rendere omaggio al suo ministero è riconoscere il valore di quella presenza quotidiana fatta di ascolto, disponibilità e attenzione verso gli altri. Perché il sacerdozio si racconta anche attraverso gesti semplici: una porta che rimane aperta, una parola di conforto, un sorriso e il tempo dedicato a chi ne ha bisogno.
A don Alessandro Scevola giungano gli auguri più sinceri della comunità di Squinzano, con l’auspicio che possa continuare il suo cammino con la stessa passione, la stessa umanità e quel sorriso che, ormai, è diventato uno dei tratti distintivi della sua presenza tra noi.
















