Festa di San Rocco: Squinzano celebra il protettore degli appestati e dei pellegrini tra storia, devozione e tradizione

A Squinzano, la Festa di San Rocco torna a intrecciare storia, devozione e comunità, riportando al centro della vita cittadina una figura che, nei secoli, ha incarnato la cura, la solidarietà e la speranza nei momenti più difficili.

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San Rocco, nato in Francia intorno al 1350 – probabilmente a Montpellier – scelse la via del pellegrinaggio dopo la morte dei genitori e, diretto verso Roma, si fermò nei lazzaretti per assistere gli ammalati di peste. Qui compì i primi miracoli, dedicandosi agli appestati fino a contrarre egli stesso il morbo, sostenuto soltanto da un cane che gli procurava il cibo. Morì giovane, sulle rive del Po, ma la sua fama crebbe rapidamente: “ROCH”, il Guaritore, divenne protettore invocato durante le ricorrenti pestilenze, e nel Regno di Napoli – che comprendeva anche Squinzano – il suo culto raggiunse un’intensità straordinaria tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento.

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Nel Salento, diversi centri lo elessero Patrono per la sua intercessione, e anche Squinzano conserva una storia profonda legata al Santo. La Chiesa di Mater Domini, ricostruita nel 1778, inizialmente non possedeva un’icona di San Rocco; questa comparve solo decenni dopo, grazie all’intervento della nobildonna Maria Giuseppa De Paulo, che arricchì il luogo di culto con altari e immagini devozionali. L’attuale statua, opera dello scultore leccese Luigi Guacci, risale agli anni Venti del Novecento e probabilmente fu realizzata in occasione dell’elevazione della Chiesa a seconda Parrocchia del paese. Don Egidio Manieri, nominato primo parroco nel 1923, contribuì in modo decisivo alla diffusione del culto di San Rocco a Squinzano, consolidando un legame che ancora oggi attraversa la vita religiosa della comunità.

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Le celebrazioni del 2026 hanno preso il via domenica 9 agosto con la Santa Messa e la Solenne Intronizzazione della Statua, gesto che segna l’inizio del cammino spirituale verso la festa. Il triduo di preparazione, dal 16 al 18 agosto, accompagna, poi, i fedeli con la recita del Rosario, la preghiera al Santo e la Messa quotidiana, mantenendo viva la tradizione della benedizione del pane nella giornata della memoria liturgica. Il 19 agosto, giorno della festa, al mattino si rinnova la preghiera comunitaria con la Santa Messa delle ore 9.00 e la benedizione del Pane, mentre la sera, alle 19.00, si terrà la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Angelo Raffaele Panzetta. A seguire, alle 20, la processione attraverserà le seguenti vie del paese, portando San Rocco tra le strade e le case di Squinzano, accompagnata dal concerto bandistico di Angelo ed E. Musarò: via Mater Domini, Via A. Manzoni, Via Lecce (attrav.), Via D’Annunzio, Via Sauro, Via Paolo VI, Via S. B. Realino, Via Suor M. A. Reale, Via Crocefisso, Via San Francesco, Piazza San Nicola, Via Diaz, Via Trieste, Via V. Emanuele, Via Botteghe Nuove, Via Sant’Anna Olmi, Piazza Sant’Anna, Mater Domini. Il giorno successivo, giovedì 20 agosto, alle ore 19.00, la celebrazione di ringraziamento chiuderà il percorso religioso.

Accanto ai riti sacri, prendono forma gli appuntamenti civili con due serate di musica e intrattenimento in Piazza Sant’Anna: il 19 agosto, alle 21.00, lo spettacolo “Fivelandia – Cristina D’Avena Cartoons Cover” offrirà un viaggio nelle sigle più amate dei cartoni animati che hanno segnato intere generazioni, mentre il 20 agosto, alle 21.30, grande divertimento con Party Salento, formazione musicale e di animazione molto attiva nelle piazze estive del territorio che offrirà una serata dal ritmo energico tutta da cantare e ballare insieme.

In via Mater Domini, inoltre, il 19 e 20 agosto, dalle ore 21, gli stand gastronomici proporranno specialità tipiche salentine, in collaborazione con l’Oratorio Don Tonino Bello, trasformando la festa in un’occasione di convivialità e sapori del territorio.

La Festa di San Rocco, così, si conferma un appuntamento che unisce fede, memoria e partecipazione. È il racconto di un Santo che ha incarnato la cura verso i più fragili, ma anche la celebrazione di una comunità che, ogni anno, rinnova il proprio legame con una storia ed una tradizione ormai secolari.

Ilaria Bracciale
Ilaria Bracciale
"La comunicazione avviene quando, oltre al messaggio, passa anche un supplemento d’anima."
- Henri Bergson
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