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Lecce - Spal 1-0. Dopo 56 anni di partite viste viene fuori la gara che temevo: da una parte il Lecce, che sta disputando un grande torneo e deve vincere per andare in A,

Contro la Spal sarà per il Lecce una partita non decisiva ma la terza di sette gare fondamentali, quelle successive alla sosta di fine marzo.

La giornata n.32 (positiva per il Lecce) ha confermato che 6 squadre, in appena 3 punti se il Benevento vince il recupero di Cosenza (ma non ha ancora vinto),

La squadra ha avuto l'atteggiamento giusto: al bando barcellonisti e i filosofi calcioestetici. Nelle ultime 7 partite in 36 giorni contano solo i punti, ogni partita è davvero una battaglia.

Parma - Lecce 0-0
Risultato giusto e buona prestazione, non è certo oggi che il Lecce deve mordersi i gomiti: il Parma, vera delusione del torneo, che si giocava le ultime carte per un miracoloso accesso ai play off, ha dimostrato pure oggi di avere tanti giocatori stratosferici per la categoria ed è stata una delle pochissime squadre a fare la partita più del Lecce.
I giallorossi hanno ribattuto colpo su colpo, meritando il pari, ma non hanno avuto la forza di infilarsi con pericolosità negli spazi che i parmigiani lasciavano: poco gioco sulle fasce, con Calabresi che doveva controllare il velocissimo Man e Barreca impacciato e deludente, poca qualità a centrocampo, con gli interni che, chiunque giochi, proprio non riescono a darla (anche oggi Blin e Bjorkengren - poi Gargiulo - hanno fatto solo legna).
Nel finale Di Mariano al posto di un fumoso spagnolino ed Asencio subentrato a Coda danno un poco di vivacità in più e non a caso arrivano un paio di occasioni da gol.
Il Monza vince nel recupero e balza in testa a 57, la classifica andrà guardata domani sera ma nelle ultime tre partite mancano un paio di punti che nella migliore delle ipotesi ci porranno al centro del gruppo delle 6 che si batteranno per due posti fino alla fine.
Ora il calendario diventa non impossibile, mancano 4 gare in casa e tre fuori, diversi avversari potremmo incontrarli ormai tranquilli (Spal, Ternana, Reggina, Pordenone, chissà il Vicenza), ma per fare i 14/15 punti, se non 16, per la A diretta servirebbe un Lecce molto più brillante sia fisicamente che mentalmente, insomma quello della seconda parte del girone di andata.
Bene Lucioni, Tuia, il solito vichingo, male Barreca e Rodriguez, sufficienti gli altri, promettenti Di Mariano e Asencio, sicuramente da considerare di più nelle ultime 7 partite in 35 giorni, dal 2 aprile al 6 maggio.

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