A ottant’anni dalla conquista del diritto di voto femminile, Trepuzzi ospita un momento di riflessione pubblica dedicato alla storia e al futuro della partecipazione democratica.
Martedì 17 marzo 2026 alle ore 18.30, presso BLABLABLA, si terrà l’incontro “Il diritto di scegliere: 80 anni di democrazia e partecipazione”, promosso dalla Commissione Cittadina per le Pari Opportunità e la Presidenza del Consiglio Comunale di Trepuzzi. L’iniziativa prende le mosse da una data fondamentale della storia repubblicana: il 10 marzo 1946, quando milioni di donne italiane entrarono per la prima volta nelle urne. Non fu un gesto simbolico né un passaggio automatico della storia, ma una conquista politica maturata attraverso anni di battaglie civili e culturali.
Da quel momento, con il Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e con il lavoro delle 21 Madri Costituenti, la democrazia italiana cambiò profondamente volto, aprendo definitivamente le istituzioni alla partecipazione delle donne.
Ottant’anni dopo, quell’eredità continua a interrogare il presente: come si esercita oggi il diritto di scegliere? Come si difende e si rafforza la partecipazione democratica? E quale ruolo hanno la memoria storica e la cultura costituzionale nel mantenere viva la democrazia?
«La democrazia è davvero tale solo quando uomini e donne partecipano insieme alla vita pubblica», ricordava Nilde Iotti, prima donna Presidente della Camera dei Deputati. Un principio che continua a rappresentare una bussola per il presente.
L’incontro sarà introdotto da Daniela Montegiù, Presidente della Commissione Pari Opportunità di Trepuzzi. Coordina Franca Leo, componente della Commissione Pari Opportunità. Interverranno Anna Rita Marasco, Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce e Maria Rosaria Manieri, Senatrice della Repubblica.
L’iniziativa sarà un’occasione di confronto aperto alla cittadinanza, per riflettere sul valore del diritto di voto e sul ruolo della partecipazione nella costruzione di una società più giusta e inclusiva, nella consapevolezza che la Costituzione continua a vivere attraverso le scelte quotidiane di ogni cittadino e cittadina.