A Trepuzzi il ciclo di incontri "Cosa aspettarsi dopo la nascita - Genitori senza paura!", quattro appuntamenti per accompagnare mamme e papà nel primo anno di vita del bambino

a cura della 26 Febbraio 2026

Creare occasioni di incontro tra neogenitori, favorire la nascita di reti di sostegno e offrire strumenti concreti, accessibili e di qualità. Da questa esigenza reale del territorio nasce il ciclo di incontri “Cosa aspettarsi dopo la nascita”,

promosso da Mamme a Nanna APS, con il sostegno del Comune di Trepuzzi e ospitato presso la biblioteca di Comunità Bibliò. L’associazione di promozione sociale attiva sul territorio di Trepuzzi e provincia, è impegnata nella tutela del benessere del neogenitore e nella promozione di una cultura della cura consapevole nei primi mesi di vita del bambino. Organizza incontri formativi, laboratori, momenti di confronto con professionisti dell’area sanitaria, psicologica e educativa, con l’obiettivo di sostenere le famiglie e favorire reti di solidarietà e mutuo aiuto. È la prima realtà ad aver attivato, in sinergia con l’amministrazione Comunale di Trepuzzi, uno spazio di babysitting gratuito il sabato all’ora dell’aperitivo, offrendo un servizio concreto di supporto alla genitorialità e alla conciliazione dei tempi di vita.

L’iniziativa prende forma dal bisogno sempre più evidente di contrastare l’isolamento che spesso accompagna i primi mesi di genitorialità. Diventare madre e padre è un cambiamento profondo che investe il corpo, la mente e l’equilibrio familiare: far incontrare chi sta attraversando la stessa fase significa costruire una comunità, condividere esperienze, ridurre il senso di solitudine e ricevere un sostegno reale.

Il calendario di marzo 2026 prevede quattro appuntamenti, tutti alle ore 17:30, dedicati ai principali temi che emergono nel primo anno di vita del bambino e nella trasformazione che coinvolge entrambi i genitori.

Si parte martedì 3 marzo 2026 con il pediatra dr. Donato Lombardo, che affronterà lo sviluppo del bambino nei primi 12 mesi. Mercoledì 11 marzo sarà la volta dell’ostetrica dott.ssa Mariù Pezzuto, con un focus sul pavimento pelvico dopo il parto.
Martedì 17 marzo la psicologa dott.ssa Francesca Libetta guiderà una riflessione su un tema centrale: “Quando nasce una mamma, quando nasce un papà”. Chiude il ciclo, martedì 24 marzo, l’incontro dedicato agli elementi di primo soccorso pediatrico con Benedetta Spedicato, Croce Rossa Lecce.

Gli incontri sono strutturati come momenti di dialogo con professionisti qualificati, pensati per offrire risposte chiare e strumenti pratici.

Durante ogni appuntamento sarà garantita un’accoglienza mirata per rispondere alle esigenze concrete delle famiglie: area dedicata all’allattamento al seno, spazio per l’allattamento artificiale, fasciatoio attrezzato e spazio gioco tEA per chi desidera partecipare con i propri figli. I bambini sono i benvenuti.

«In un contesto in cui le famiglie si trovano sempre più spesso a gestire la genitorialità in condizioni di isolamento, senza reti parentali di prossimità e con tempi di vita frammentati, iniziative come questa – spiega il direttivo di Mamme a Nanna - assumono un valore che va oltre l’incontro formativo. Favorire la creazione di legami tra neogenitori significa rafforzare il capitale sociale della comunità, prevenire fragilità relazionali, intercettare precocemente bisogni educativi e psicologici e promuovere una cultura della cura condivisa».

«Investire nel benessere emotivo dei genitori – dichiara l’assessore al Bilancio, Giuseppe Rampino - significa incidere in modo strutturale sulla qualità della vita della comunità. Il sostegno accessibile e gratuito, la presenza di professionisti qualificati e la costruzione di spazi accoglienti e inclusivi rappresentano un modello replicabile di welfare di prossimità, fondato sulla collaborazione tra associazionismo e amministrazione pubblica».

«Sostenere la genitorialità significa investire nella qualità della nostra comunità, spiega l’assessora ai Servizi sociali, Laura Di Bella. Come amministrazione crediamo che creare spazi di incontro, confronto e sostegno accessibile per mamme e papà nei primi mesi di vita del bambino sia una responsabilità pubblica. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra Comune e associazionismo locale».

«Promuovere pari opportunità significa intervenire nei momenti in cui le disuguaglianze possono nascere o accentuarsi. Nei primi mesi dopo la nascita è fondamentale che le famiglie non si sentano sole. Rendere questi percorsi gratuiti e accessibili anche a chi non può permettersi consulenze private è una scelta di equità sociale. Creare spazi pubblici di confronto e informazione qualificata mette al centro le persone, a partire dalle donne», così la presidente del Consiglio Comunale e membro della commissione Pari Opportunità, Annamaria Capodieci.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.

Redazione

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