Secondo la tradizione cristiana, l’arcangelo Gabriele apparve alla Vergine Maria per annunciarle che Dio l’aveva scelta come madre del Salvatore.
Maria, sorpresa ma colma di fiducia, rispose con totale abbandono alla volontà divina: “Eccomi, sono la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”.
L’Annunciazione è per questo una delle feste mariane più significative, celebrata ogni anno il 25 marzo, perché mette in luce il ruolo centrale di Maria nel progetto di salvezza.
A Squinzano, questa ricorrenza si intreccia profondamente con la figura di Maria Manca, la pia donna che attraversò sofferenze e tribolazioni prima di essere liberata e riscattata proprio dalla Madonna Annunziata. Il garofano rosso, segno miracoloso di quella protezione, è divenuto nel tempo l’emblema di una storia di fede e amore che continua a parlare al cuore della comunità. Fu proprio la pia donna, inoltre, a volere la costruzione del Santuario di via Manca, oggi gemellato con la Basilica dell’Annunciazione di Nazareth e considerato un luogo dell’anima per tanti squinzanesi, custode di memoria, devozione e identità condivisa. Dopo un ricco programma di appuntamenti in onore della Vergine, tra cui la Novena di Preghiera e la tradizionale Fiera dell'Annunziata che si è tenuta domenica scorsa, oggi, martedì 24 marzo 2026, si entra nel vivo dei festeggiamenti religiosi con il Canto del Vespro alla Madonna, alle ore 16.30, e la Processione per le seguenti vie: Maria Manca, Maggiore Galliano, Tripoli, Roma, Matteotti, Umberto I, Vittorio Veneto, Piazza Vittoria, Gennaro Abate, Toti, Cocciolo, Baracca, Diaz, Chiesa Madre. A seguire, Santa Messa Solenne in Chiesa Madre presieduta da S.E. Mons. Luigi Pezzuto, Nunzio Apostolico e, alle 19.30, rientro della Statua al Santuario in processione per le vie Armando Diaz e Maria Manca.
Domani, 25 marzo, Solennità dell'Annunciazione, la Santa Messa sarà celebrata alle ore 9.00 e alle ore 11.00, mentre nel pomeriggio, alle 17.00, si terrà la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Angelo Raffaele Panzetta, Arcivescovo di Lecce, con l'animazione della Polifonica Santa Cecilia.