Squinzano, Domenica delle Palme tra fede e storia: benedizione alle 10 in piazza Sant’Anna

di 28 Marzo 2026

Squinzano si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari della tradizione religiosa locale: la Domenica delle Palme, che segna l’inizio della Settimana Santa.

L’appuntamento per i fedeli è fissato per domani alle ore 10.00 in piazza Sant’Anna Olmi, luogo simbolico per la comunità, dove si svolgerà il tradizionale rito della benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo. Alla celebrazione prenderanno parte confraternite, associazioni e cittadini, ciascuno con il proprio ramo d’ulivo, in un clima di raccoglimento e partecipazione.

Al termine della benedizione, ogni gruppo farà rientro nella propria parrocchia per la celebrazione della Santa Messa, rinnovando un rito che richiama l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e apre ufficialmente i riti della Settimana Santa.

Fulcro della celebrazione resta la storica colonna dell’Osanna, simbolo identitario profondamente radicato nella tradizione squinzanese. Come tramandato dai racconti degli anziani, un tempo proprio nei pressi della colonna si svolgeva la lettura del Vangelo in lingua greca; al risuonare delle parole “Osanna”, i fedeli rispondevano con il grido corale “Sannà… Sannà…”, agitando verso il cielo i ramoscelli d’ulivo.

Ancora oggi, il rito conserva un gesto carico di significato: il posizionamento di un ramoscello d’ulivo benedetto sulla sommità della colonna, segno di protezione e auspicio per l’intera comunità.

La colonna dell’Osanna, le cui origini risalgono ad epoche antiche, rappresenta un elemento di grande valore storico oltre che religioso. In passato situata all’ingresso del paese lungo la cosiddetta “Strada dell’Osanna”, venne successivamente collocata nell’attuale piazza Sant’Anna Olmi, divenendo nel tempo punto di riferimento per la devozione popolare. Il termine “Sannà”, di derivazione medievale, richiama antichi monumenti megalitici sui quali furono poi innestate croci cristiane, a testimonianza del passaggio dal paganesimo al cristianesimo.

Non solo fede, ma anche vita sociale: secondo le testimonianze del passato, la Domenica delle Palme rappresentava anche una delle rare occasioni di incontro tra i giovani, che tra uno sguardo e l’altro iniziavano a intrecciare i primi legami.

La celebrazione di domani rinnova dunque un patrimonio fatto di fede, storia e tradizioni popolari, mantenendo vivo un rito che continua a unire generazioni diverse nel segno dell’identità e della comunità.

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