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Si celebra come ogni anno il culto della "Mater Dolorosa", oggi la processione per le vie del paese

a cura della 15 Settembre 2022

La devozione della Madonna Addolorata, molto diffusa soprattutto nei paesi del Mediterraneo, si sviluppa a partire dalla fine dell’XI secolo, e fu Papa Pio VII, nel 1814, a introdurla nel calendario liturgico

romano, fissandola al 15 settembre. Si celebra in questa data, infatti, il dolore di Maria accettato nella redenzione mediante la croce; un momento che riassume l'indescrivibile dolore di una passione umana, spirituale e mistica, che si conclude con il sacrificio di Cristo morto in croce. Un dolore ripercorso dalla comunità squinzanese durante gli appuntamenti organizzati per celebrarLa, con il Settenario di preghiera in Suo onore e la Festa dell'esaltazione della S. Croce che si è tenuta ieri, mercoledì 14 settembre 2022, alle ore 19.00, con la Santa Messa nel ricordo della Gloriosa Croce di Cristo. Nella giornata di oggi, giovedì 15 settembre, Memoria di Maria SS. Addolorata, alle ore 18.30, si celebrerà il Santo Rosario, e, alle 19.00, la Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa Madre presieduta da Don Alessio Seconi, Vicario Parrocchiale fresco di nomina a Squinzano. A seguire, intorno alle ore 20.00, sfilerà la processione in onore della Mater Dolorosa, per le seguenti vie: Piazza S. Nicola, Diaz, Baracca, Cocciolo, Giardine, Brindisi, Anime, Macello, Gorizia, Montegrappa, Campi, Crocifisso (Calvario). Alle ore 20.30, al rientro dalla processione, si terrà la Preghiera all'Addolorata presso la Chiesetta del Calvario, Canto dello Stabat Mater e rientro della statua, risalente all'ultimo quarto del XIX secolo, poi restaurata da A. Malecore nel 1985, realizzata in cartapesta modellata, gessata e dipinta e raffigurante la Madonna Addolorata con una tunica rossa listata di oro e un mantello blu, con in testa un fazzoletto bianco merlettato d'oro che lascia intravedere i lunghi capelli. L'Addolorata si contraddistingue per uno sguardo mesto rivolto verso il basso e un'espressione carica di intenso patetismo; sulla base, alla sinistra, un angioletto regge nella mano sinistra una croce, simbolo del martirio di Cristo.

Redazione

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