Scontri tra tifosi a Squinzano prima del match con Leverano: quattro feriti, tre in gravi condizioni. Il sindaco scrive al prefetto, la società condanna la violenza

di 04 Maggio 2026

Violenti scontri tra tifosi hanno segnato il pre-partita della sfida tra Squinzano e Leverano, gara del campionato di Promozione pugliese disputata ieri pomeriggio.

Gli episodi si sono verificati nelle vicinanze dello stadio comunale “Santo De Ventura”, dove il confronto tra gruppi ultras è degenerato rapidamente in una vera e propria guerriglia urbana.

Il bilancio è pesante: quattro i feriti, tre dei quali in gravi condizioni. Due giovani hanno riportato lesioni gravissime alle mani in seguito all’esplosione di una bomba carta, perdendo alcune dita. Un terzo tifoso è stato colpito alla schiena con un cacciavite, mentre un quarto ha riportato un grave trauma cranico, rendendo necessario un intervento di ricostruzione di parte della calotta cranica.

Gli scontri sono avvenuti in via Moretto, strada laterale all’impianto sportivo, poco prima del fischio d’inizio. Secondo una prima ricostruzione, i gruppi di sostenitori si sono affrontati con il lancio di pietre e bottiglie, per poi passare allo scontro fisico. In questo contesto sarebbe avvenuta anche l’esplosione dell’ordigno che ha causato le conseguenze più gravi.

Le tracce della violenza sono apparse subito evidenti: un’auto in sosta è stata ritrovata con il cofano imbrattato di sangue, mentre sull’asfalto sono rimaste copiose macchie che testimoniano la gravità dell’accaduto. Numerosi anche i danni alle vetture parcheggiate lungo la strada.

Determinante l’intervento dei Carabinieri, già presenti all’interno dello stadio con sei unità , che, allertati dalle esplosioni, sono intervenuti rapidamente e successivamente coaudiuvati da altri intervenuti in tenuta antisommossa. I militari hanno faticosamente disperso i gruppi coinvolti, alcuni dei quali armati di mazze e con caschi integrali, riuscendo a riportare la situazione sotto controllo. Sul posto sono intervenute anche le ambulanze per prestare i primi soccorsi ai feriti, trasportati poi in ospedale.

Al termine della partita, l’area è rimasta presidiata dalle forze dell’ordine, mentre sul terreno erano ancora visibili pietre, cocci di bottiglia e ampie macchie di sangue. Sono in corso accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Sono al vaglio dei carabinieri alcuni filmati delle fasi salienti degli scontri.

Intanto, sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Squinzano, Mario Pede, che ha scritto al prefetto di Lecce chiedendo un rafforzamento delle misure di sicurezza. Nella lettera, il primo cittadino sottolinea come si tratti del secondo episodio di violenza verificatosi in occasione di una partita casalinga e sollecita “il rafforzamento del presidio delle forze dell’ordine fuori dallo stadio, con monitoraggio e, se possibile, scorta della tifoseria ospite”.

Ferma anche la posizione della società Squinzano Calcio 1913, che in una nota ufficiale ha espresso “profondo rammarico” per quanto accaduto, precisando che gli episodi si sono verificati all’esterno dell’impianto e non hanno coinvolto lo svolgimento della gara. Il club ha condannato con decisione ogni forma di violenza, definendola contraria ai valori dello sport e allo spirito del calcio.

La società ha inoltre ribadito il ruolo dello stadio come luogo di aggregazione e condivisione per famiglie e appassionati, sottolineando che “ogni episodio che si discosti da questi principi rappresenta una sconfitta per tutto il movimento sportivo”. Infine, è stato espresso un pensiero ai feriti, con l’augurio di una pronta guarigione e con la sottolineatura che la tutela della salute e dell’integrità fisica delle persone resta una priorità assoluta.

Intanto in Prefettura sono al vaglio i fatti accaduti e sono in via di definizione importanti decisioni restrittive al fine di scongiurare il ripetersi di episodi analoghi. Potrebbe riunirsi nelle prossime ore il Comitato Provinciale per l’ordine pubblico per discutere e decidere sulla questione.

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