Santa Rita nel cuore dei fedeli, invocata da tutto il mondo nei casi disperati: a Squinzano due Messe in Suo onore

Il buongiorno di oggi si tinge dei colori di Santa Rita, venerata in tutto il mondo il 22 maggio di ogni anno, giorno della sua morte avvenuta a Cascia nel 1457.

Da sempre la religiosa del Monastero eremitano di Santa Maria Maddalena, proclamata santa da papa Leone XIII nel 1900, viene ricordata, celebrata e amata da tantissimi e tantissime fedeli che ne apprezzano la vita vissuta con semplicità cristiana e laboriosità, umiltà, capacità di perdono e solidarietà, nonostante le tribolazioni e i dolori affrontati, come ad esempio la perdita dei due figli avuti prima di prendere i voti. Una sofferenza che si trasforma in pace attraverso la fede e che è destinata ad entrare nella storia religiosa, popolare e culturale di milioni di fedeli, che a Lei si rivolgono nei momenti più difficili della vita per affrontare problemi particolarmente gravosi, tanto da essere ricordata come la Santa delle cause impossibili.
Squinzano, da sempre civiltà di grande fede e rispetto delle tradizioni, celebra con due Celebrazioni Eucaristiche, dopo il Settenario di preghiera in Suo onore che termina oggi, la religiosa che ottenne il dono mistico della spina di Gesù sulla sua fronte mentre contemplava il Crocefisso, esaudendo il suo desiderio di condividere a pieno i dolori che sopportò il Cristo. Le Sante Messe si terranno oggi, 22 maggio 2023, alle ore 18.30 presso la Chiesa Mater Domini e alle ore 19.00 presso la Chiesa Madre; durante le celebrazioni si terrà il tradizionale rito della Benedizione delle Rose, simbolo ed emblema della storia intramontabile di Santa Rita che, malata da diverso tempo, a 75 anni, chiese alla cugina di portarle una rosa dal roseto vicino la sua casa nonostante fosse pieno inverno, stagione ostile alla fioritura dei roseti. Nonostante questo, nella neve gelida di quei giorni, spuntò una rosa nell'incredulità generale.
Profondo e a tratti inspiegabile, quindi, l'amore incondizionato per una Donna fragile come tutte, ma allo stesso tempo forte e coraggiosa, la cui Statua, realizzata con fogli di cartapesta gessata e dipinta, è collocata a sinistra dell'altare della Vergine della Pietà della Chiesa Madre, e raffigura la Santa con l'abito monacale, il Crocefisso tra le mani e sulla fronte visibili gocce di sangue che fuoriesce dalla ferita provocata appunto dalle spine della Corona di Cristo.
“Ogni stagione del mondo attraversa una notte e l’uomo sempre si sente smarrito e bambino. Sente bisogno di stelle e segni d’amore nel cielo, e il Signore le accende, nel cielo lassù” - recita un inno dedicato proprio alla Santa più invocata, venerata ed amata al mondo.

Ilaria Bracciale

Redattrice

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(Henri Bergson)

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