S. Valentino, da Santo degli innamorati a protettore degli epilettici: la riflessione del dott. Salvatore Sisinni

a cura della 12 Febbraio 2026

Lettera del Dottore Salvatore Sisinni, in prossimità della festa dedicata all'amore, San Valentino.

"Nell'approssimarsi dell'annuale ricorrenza della Festa di San Valentino del 14 febbraio, voglio consumare un pò di inchiostro - come sapete scrivo con la storica penna BIC, non potendo avvalermi, per i disturbi della vista, del computer o dei comodi e moderni cellulari - per dire qualcosa su San Valentino. Molti o tutti sanno che è il Santo degli innamorati ma pochi o pochissimi sanno che è anche quello degli epilettici. Come mai? Per una tradizione devozionale risalente agli anni del Medioevo. Una tradizione agiografica racconta che San Valentino guarì per una sorta di vero e proprio miracolo, il figlio di un oratore latino, Cratone. In seguito a tale miracolo la sua famiglia si convertì. Ebbene, non scrivo queste poche righe per soddisfare la curiosità di qualcuno o di molti per una notizia storica poco o per nulla nota, bensì per richiamare l'attenzione dei lettori sulla malattia epilettica affinché sia considerata una malattia come tante altre oggi, grazie ai progressi della scienza medica ben curabile e anche guaribile. Non solo, ma anche e soprattutto per apportare un piccolo contributo di una persona specialista in neurologia oltre che in psichiatria che, nella sua attività professionale, di epilettici ne ha visti e curati tanti. Avviandomi alla conclusione vorrei che detta malattia fosse liberata del tutto da quel pregiudizio, meglio detto stigma che, purtroppo, ancora alberga nella mente di persone acculturate.
Auguri vivissimi a tutti gli innamorati (mariti, mogli, compagni, compagne, fidanzati e fidanzate e nonché a tutte le persone affette da epilessia), con l'auspicio che quest'ultime vivano e curino la loro malattia con serenità senza farsene un problema, sfiorando la perdita dell'autostima.
Ps. Per chi non lo sapesse e per dimostrare che le persone epilettiche hanno tutte le capacità sino alle più spiccate fisiche e mentali voglio aggiungere che sono state affetti da epilessia grandi uomini del passato che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia, in quella con la S maiuscola. Ne cito solo alcuni: Giulio Cesare, Napoleone Bonaparte, lo scrittore russo Dostoevskij, Alessandro Magno e anche la giovane martire cristiana Giovanna D'arco.                                                                      Salvatore Sisinni."

Redazione

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