Da Squinzano a Taiwan: il percorso internazionale del dott. Cesare Foggetti nella chirurgia plastica ricostruttiva

a cura della 07 Febbraio 2026

Dalle radici salentine ai più prestigiosi centri di formazione al mondo. È il percorso professionale del dottor Cesare Foggetti, medico originario di Squinzano,

attualmente al quinto e ultimo anno di specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, che in questi mesi si trova a Kaohsiung, Taiwan, presso il Kaohsiung Medical University Hospital, uno dei poli di riferimento globale per la microchirurgia.

Una scelta che racconta molto non solo della sua ambizione formativa, ma anche della volontà di cercare l’eccellenza per poi, un giorno, riportarla al servizio del proprio Paese e della propria comunità.

Il percorso del dottor Foggetti inizia durante gli anni universitari sotto la guida del suo primo mentore, il professor Filippini, con il quale lavora per un anno dopo la laurea. È in quel periodo che matura la passione per la chirurgia plastica ricostruttiva, disciplina che unisce competenze tecniche raffinatissime a una forte dimensione umana. Successivamente entra nella scuola di specializzazione diretta dal professor Di Benedetto presso l’Università Politecnica delle Marche, dove consolida le basi chirurgiche e approfondisce le conoscenze che oggi lo portano a confrontarsi con i massimi esperti mondiali del settore.

Taiwan, infatti, è considerata a livello internazionale la “culla” della microchirurgia moderna. Qui, sotto la guida del professor Yur-Ren Kuo, il dottor Foggetti si dedica alla chirurgia ricostruttiva complessa, un ambito che interviene nei casi in cui, per motivi oncologici o traumatici, si rende necessario ricostruire tessuti mancanti collegando vasi sanguigni e nervi spesso millimetrici, con l’obiettivo di restituire ai pazienti non solo la funzionalità, ma anche la dignità del proprio corpo.

Un aspetto che il giovane medico tiene particolarmente a sottolineare è l’inscindibile legame tra chirurgia ricostruttiva ed estetica. «Nella vita moderna— spiega — ottenere una buona funzionalità dei tessuti ricostruiti è essenziale tanto quanto ripristinare un aspetto estetico adeguato». Due anime della stessa disciplina che si completano e si rafforzano a vicenda.

A 18 anni, come molti giovani pugliesi, Cesare Foggetti lascia la propria terra per iniziare il percorso universitario. Negli anni si sposta in diverse città, costruendo il proprio bagaglio formativo lontano da casa, ma senza mai recidere il legame con le sue origini. Un legame che resta forte, anche a migliaia di chilometri di distanza.

L’esperienza a Taiwan, racconta, è straordinaria non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano: la cultura dell’ospitalità e del rispetto ha reso semplice e naturale la sua integrazione sull’isola. Un’esperienza che arricchisce il medico, ma anche l’uomo.

E proprio pensando al futuro, il dottor Foggetti non nasconde il desiderio di poter riportare in Italia, e magari un giorno anche nel proprio territorio d’origine, le competenze acquisite nei più avanzati centri di formazione al mondo, mettendole al servizio della comunità.

Un percorso che parte da Squinzano, attraversa l’Europa e arriva in Asia, con lo sguardo sempre rivolto alle proprie radici.

Redazione

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