A Squinzano la presentazione di "Storie tra un fiume e due mari", il nuovo libro di Mariano Sartore: un veneto con il Salento nel cuore

di Nicola Schipa 02 Gennaio 2026

"Veneto di nascita ma salentino di adozione". Qui, infatti, Mariano Sartore trova il ritmo giusto, le parole e i paesaggi che nutrono la sua arte letteraria.

Compone racconti ed intreccia storie ispirandosi al Salento, terra che da sempre lo affascina e lo incuriosisce, narrando di trame, persone ed eventi che suscitano in lui sensazioni uniche, talvolta reali altre di fantasia, attraverso la presenza ricorrente di elementi quali il mare, gli ulivi, la campagna, la natura, gli anziani e i giovani. Sono questi volti e questi paesaggi che intende omaggiare con il libro "Storie tra un fiume e due mari", che sarà ufficialmente presentato domani, sabato 3 gennaio 2026, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Comunale di Villa Cleopazzo a Squinzano, nell'ambito della 12ª edizione della rassegna letteraria "Quattro chiacchiere in punta di penna", a cura della Pro Loco Squinzano A.P.S.
L'autore, classe 1954, nato e residente a Cartigliano, in provincia di Vicenza, ha iniziato la sua carriera nella scuola primaria, per poi passare all’insegnamento delle Lettere nella secondaria di primo grado, ruolo che ha ricoperto fino alla pensione. Un tempo impegnato nella politica locale, ora nel volontariato. Ama dipingere ritratti, lavorare in campagna, suonare la chitarra, cantare con gli amici e scrivere storie. Ha pubblicato fiabe per bambini e racconti per ragazzi, partecipando e riuscendo vincitore alcune volte al Premio letterario nazionale “A. Cuman Pertile” di Marostica, come pure al Concorso internazionale di letteratura alpina di Lacchiarella (MI); inoltre ha pubblicato (autoprodotto): “Lettere ai miei bambini” (2023), “Il libro del dialeto vecio de Cartiàn” (2021), “Emozioni in favola” (2015), “Le favole 45” (2012). Ha collaborato con delle riviste della sua zona, in particolare con il periodico alpino “Sul ponte di Bassano”. Sposato con Antonella di Squinzano, padre di Beatrice e Luigi, ha frequentato e frequenta molto spesso la cittadina d’origine della moglie e in genere il Salento, che considera, appunto, sua patria di adozione.
Negli spazi di Villa Cleopazzo, alla presenza dell'editore Claudio Martino, Sartore dialogherà con il Prof. Emilio Filieri, mentre l'introduzione è affidata a Cosimo Pierri, Presidente Pro Loco Squinzano A.P.S. Durante la presentazione letteraria, inoltre, sarà possibile ammirare alcune opere del M° Francesco Rosario Spagnolo, autore della copertina del libro.
"Dovrei portare la casa, l'oliveto, il vigneto, l'orto, mezzo cimitero, gli amici di Piazza Plebiscito, Mario il barbiere, Fulvio il macellaio. Dovrei portare il fischio del treno delle ventitré e quello delle cinque, del riposo e della sveglia. E poi il mio mare immenso, l'ultimo fico innestato, la scala che sto costruendo, il muretto a secco che sto terminando, le terrazze della via, il mio posto in chiesa; dovrei portare tutto il mio paese, forse di più: troppo, per farlo stare in una valigia, non credi?".

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