Verde pubblico a San Pietro Vernotico: l’opposizione denuncia spese elevate e gestione controversa

di 12 Aprile 2026
Nella foto gli interventi effettuati in Via Brindisi nel tardo pomeriggio del 10/04/2026 Nella foto gli interventi effettuati in Via Brindisi nel tardo pomeriggio del 10/04/2026

A pochi giorni dal caso che ha coinvolto un assessore del Comune di Neviano – finito sui media per aver personalmente eseguito la manutenzione del verde pubblico a causa della mancanza di fondi –

a San Pietro Vernotico scoppia una polemica di segno opposto. Secondo quanto denunciato dai consiglieri comunali del gruppo Insieme per Rizzo Sindaco, nel Comune guidato dall’attuale Amministrazione la gestione del verde pubblico sarebbe caratterizzata da affidamenti onerosi e da interventi eseguiti non dalle ditte incaricate, ma da amministratori, parenti e persone vicine alla maggioranza.
Nel comunicato giunto in redazione e diffuso dai consiglieri Giuliana Giannone, Gianluca Epifani e Massimo Canoci, si sostiene che negli ultimi 35 mesi il Comune avrebbe speso 510.537,77 euro per la manutenzione del verde pubblico, una cifra che – secondo il gruppo di opposizione – rappresenterebbe “un aumento del 350% rispetto alla precedente amministrazione”.
Nonostante gli affidamenti alle ditte esterne, i consiglieri affermano che a occuparsi materialmente degli interventi sarebbero “l’assessore ai Lavori Pubblici, l’attuale consigliere delegato ai tributi, parenti stretti e amici della sindaca e degli amministratori di maggioranza”. Le attività, secondo la denuncia, verrebbero svolte “al di fuori del normale orario di lavoro”, circostanza che – sempre secondo i consiglieri – solleverebbe dubbi sul rispetto delle norme in materia di sicurezza e lavoro regolare.
I consiglieri richiamano inoltre un episodio avvenuto nell’estate 2024. A seguito di una loro segnalazione, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico avrebbe annullato una precedente determina di liquidazione a una ditta incaricata della manutenzione del verde, poiché “nessun dipendente dell’Ente aveva attestato lo svolgimento del servizio”. La verifica sarebbe stata quindi richiesta direttamente all’operatore economico.
Secondo il gruppo di opposizione, sia la determina di liquidazione sia quella di annullamento non sarebbero state pubblicate nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale, impedendo ai cittadini di conoscere l’accaduto.
Nel comunicato viene ricordato anche il caso del Responsabile dell’Ufficio Tecnico, che nell’agosto 2024 aveva denunciato il furto del proprio zaino all’interno del Municipio e della propria auto. Pochi mesi dopo, lo stesso dirigente si era dimesso dall’incarico. Secondo i consiglieri, la decisione sarebbe stata legata al “modus operandi” dell’Amministrazione, anche se non vengono riportate dichiarazioni dirette dell’ex responsabile.
Il gruppo Insieme per Rizzo Sindaco afferma che, nonostante gli affidamenti alle ditte, gli interventi continuerebbero a essere eseguiti da amministratori e persone vicine alla maggioranza. Da qui la domanda posta pubblicamente: “A che titolo assessori, consiglieri, amici e parenti operano sul territorio dopo l’affidamento dei lavori alle ditte? Vengono ingaggiati dalle stesse ditte?”.
I consiglieri annunciano di attendere una risposta dalla sindaca, anche attraverso i canali social.

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