Domani, venerdì 15 maggio 2026, il Convento Madonna della Visitazione aprirà le sue porte in occasione del convegno dal titolo: “Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino DOC”.
L’incontro nasce dalla volontà di celebrare con fierezza il cinquantenario della denominazione di origine controllata del vino di Salice Salentino. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione della CCIAA di Lecce e del DAJS, nell’ambito del progetto “Radici Virtuose”. Lo stesso presidente del DAJS, Pantaleo Piccinno, dichiara apertamente il desiderio di riscattare l’identità territoriale, duramente colpita dalla Xylella.
Il dibattito, condotto dalla giornalista Fabiana Pacella, verterà sulla storia vitivinicola locale e sul confronto tra istituzioni ed esperti del settore, con l’obiettivo di “guardare al futuro senza perdere le proprie radici”, come afferma il sindaco Cosimo Leuzzi.
Seguirà l’inaugurazione della mostra fotografica “La campagna salentina. Immagini dall’archivio Palumbo”, curata dal Polo Biblio-museale di Lecce e dal Museo Sigismondo Castromediano. Valore aggiunto dell’iniziativa sarà la presenza di Anna Lucia Tempesta, curatrice e archeologa del Museo Sigismondo Castromediano.
L’esposizione, visitabile fino a ottobre 2026, presenta una selezione di 26 fotografie dedicate al mondo del vino e alla civiltà contadina del Novecento. Ammirando questi scatti in bianco e nero, sembra quasi di poter ascoltare la voce di quei contadini che, con fatica e dedizione, lavoravano nei campi, inconsapevoli della grande eredità che avrebbero lasciato alle generazioni future.
“La nostra identità storica rappresenta un bene collettivo da salvaguardare e tramandare con fierezza”, sottolinea Damiano Reale, presidente del Consorzio di Tutela Vini D.O.P. Salice Salentino. Parole che racchiudono il significato più profondo della giornata: celebrare l’orgoglio di un’intera comunità.