Ora basta sparare a zero contro il Lecce. Ora basta aizzare il fuoco amico, peraltro mai sopito, per una prestazione brutta e abulica, ma che non ha compromesso la corsa verso la salvezza, ancora tutta aperta.
Fino a prova contraria, il Lecce è oggi laddove ci auguriamo che sia anche a fine stagione: un punto sopra la zona retrocessione.
Quindi, se è giusto che il tifoso soffra e si arrabbi per una partita che doveva essere aggredita in modo diverso, se è altrettanto giusto essere delusi per una fase offensiva che dire latitante è dire poco, in questo momento giova solo agli avversari sottolineare i limiti, evidenziare gli errori e alimentare il gioco degli sfascisti, che preferiscono vincere qualche partita in più in serie B, invece di restare in serie A, sapendo di dover perdere (proprio così) la maggioranza delle partite.
Non discuto il fatto che i numeri offensivi siano peggiorati, né si può dire che questo problema sia legato solo a quest'ultimo anno, ma da qui a gettare tutto alle ortiche ce ne passa. E, allora, vorrei evidenziare che abbiamo tre difensori centrali di caratura superiore alla media di tutte le squadre invischiate nella zona retrocessione (Tiago Gabriel, Gaspar e Siebert), vorrei ricordare che pochi in serie A corrono più di Ramadani e, nelle zone basse della classifica, puntano e saltano l'uomo come Banda. Infine, vorrei dire che, anche quest'anno, la forza caratteriale di questo gruppo sano di giocatori ci sta permettendo di lottare fino all'ultima giornata. Anche lo scorso anno, di questi tempi, ci davano per morti e a Lecce si sentivano i soliti piagnistei e le stesse critiche. Se questo ci deve condurre alla salvezza, piangete pure, dateci già per spacciati, morti e sepolti. Poi, però, non venite ad esultare con i ragazzi della Nord sotto la Curva e non dite che voi ci avevate creduto, salendo sul carro del vincitore. Dimenticavo. Nessuno ha sottolineato una grande impresa dei nostri giovani che è occorsa nel silenzio più assoluto.
È stato taciuto, infatti, il fatto che la Cremonese, nel campionato Primavera, sia già retrocessa, mentre il Lecce si è salvato matematicamente, e può coltivare il sogno dei play off.
Chi vuole vedere la maglia giallorossa vincere si goda questa bella Primavera e così smetterà di piangere. Già il primo obiettivo è stato raggiunto a suon di gol, con un ragazzo spagnolo, Paco Esteban, capocannoniere del campionato. Ma questa, si dirà, è un'altra storia o forse è la storia del nostro presente e del nostro futuro.