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Cisal Sanità Lecce denuncia disservizi ai pazienti degenti. ASL Lecce replica: "sono affermazioni infondate"

a cura della 22 Settembre 2022

Si è letto ieri su diversi notiziari locali della denuncia sporta dal Segretario Generale Provinciale della Federazione Cisal Sanità di Lecce, Giovanni D'Ambra, nei confronti di Asl Lecce,

segnalando "un radicato malcostume sanitario ai danni dei pazienti, che si traduce ad esempio nella mancanza d'acqua o di farmaci da somministrare".


A questo, segue la replica di Asl Lecce che trasmettiamo di seguito in risposta a Cisal Sanità Lecce:


"In merito alla nota indirizzata alla Direzione strategica di ASL Lecce da parte di Cisal Sanità Lecce in cui l’organizzazione sindacale segnala “un radicato malcostume sanitario ai danni dei pazienti” ricoverati negli ospedali della ASL, si precisa che ai pazienti vengono fornite ogni giorno tutte le bottiglie di acqua necessaria, tanto è vero che - frequentemente - accade che al momento delle dimissioni alcune bottiglie (sempre da due litri) rimangano sigillate sui comodini dei degenti o che alcuni pazienti decidano di portarle a casa, proprio perché in eccesso e non utilizzate.

Cisal, oltre alla scarsa fornitura di acqua, denuncia anche che i pazienti sarebbero costretti "a portare da casa buona parte della terapia farmacologica": l’affermazione è infondata.

In ospedale sono sempre disponibili tutti i principi attivi contenuti in tutti i farmaci necessari.

Può accadere che qualora un degente pretenda di continuare una terapia seguita prima del ricovero con un farmaco “brand” e dunque non con il farmaco equivalente disponibile nella struttura ospedaliera, si premura di procurarmelo in autonomia, in linea con quanto previsto dal quadro normativo di riferimento che - ad esempio - prevede il pagamento a carico dell’utente della differenza tra il farmaco equivalente e quello cosiddetto griffato".

Redazione

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