90enne deceduto a Lecce, la famiglia sporge denuncia mentre la Asl chiarisce i fatti con un comunicato stampa

a cura della 29 Luglio 2022

In merito alla vicenda accaduta a Lecce, dove un 90enne del posto è deceduto per un'ipotetica omissione di soccorso lamentata dai familiari dell'uomo, la ASL di Lecce interviene con un comunicato stampa

che integralmente pubblichiamo.

"In merito alla notizia riportata ieri su alcuni organi di informazione in cui si racconta la storia di un anziano di 90 anni per cui i familiari avevano richiesto il soccorso del 118 e per cui - in base a quanto riportato - i soccorsi sarebbero arrivati in ritardo e i sanitari avrebbero, in un primo momento, sconsigliato il ricovero, si precisa quanto segue:

Il 9 giugno 2022 alle 18.22 giunge al 118 una telefonata con richiesta di soccorso per un 90enne, classificato come codice giallo dall’operatore. L'ambulanza arriva a casa del signore alle ore 18.55. In seguito alle valutazioni del personale sanitario, i parenti rifiutano il trasporto del proprio congiunto in ospedale riferendo che avrebbero proseguito gli accertamenti tramite medico curante.

Il giorno stesso alle 20.49 arriva nuova richiesta di soccorso per lo stesso paziente classificato nuovamente come codice giallo. La prima ambulanza arriva sul luogo alle 21.25, raggiunta a distanza di 12 minuti da altra ambulanza, richiesta dalla prima (il moderato ritardo è dovuto al tempo di vestizione impiegato dagli operatori perché, dai sintomi riferiti, l'uomo veniva classificato come "Link positivo" - caso sospetto Covid - per cui gli operatori avevano bisogno di Dispositivi di protezione individuale completi).

All'arrivo, gli operatori verificano un aggravamento (un codice rosso) e, dopo trattamento e valutazione dei parametri, compreso ecg on line, si decide il trasporto del paziente presso il PO Vito Fazzi di Lecce.

In entrambi i casi l'ambulanza è giunta a casa del paziente entro 35 minuti (se si considera il tempo tecnico necessario a effettuare il triage telefonico e la successiva procedura di vestizione a causa del del Link positivo). Il paziente è stato soccorso in casa ad ogni chiamata, trattato farmacologicamente a domicilio, monitorato e trasportato nel Pronto Soccorso del Fazzi.

Alla famiglia giunga il cordoglio della Direzione strategica".

Intanto la figlia dell'uomo avrebbe presentato una denuncia per chiarire eventuali responsabilità dei sanitari e capire se l'età avanzata del padre abbia potuto influire sulla tempestività d'intervento del 118. Nella denuncia si parla dei reati di omissione di soccorso e omissione di atti d'ufficio, e sarà la magistratura, ora, a stabilire con esattezza eventuali responsabilità penali.

Redazione

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