Domenica 27 settembre 2026, alle ore 11.00, Casalabate ospiterà un momento di forte valore culturale e civile: l’intitolazione di Piazza “Alda Merini” e del murales raffigurante la grande poetessa e scrittrice italiana, scomparsa nel novembre 2009. La cerimonia si terrà in via Trepuzzi, nei pressi della storica Prima Rotonda, luogo simbolico della marina e punto di incontro della comunità.
Il murales, realizzato dagli artisti Alessandro De Luca e Francesco Prinari del collettivo Madline Lab, restituisce il volto di Alda Merini con un tratto vibrante, capace di evocare la sua voce inconfondibile: una voce che ha attraversato la sofferenza, la fragilità, la follia, trasformandole in materia poetica, in luce, in resistenza. La scelta di dedicarle una piazza non è solo un gesto commemorativo, ma un invito a riportare la poesia nello spazio pubblico, a farla diventare parte del paesaggio quotidiano, accessibile a tutti.
Alla cerimonia interverranno Giuseppe Maria Taurino, Sindaco di Trepuzzi; Anna Maria Capodieci, Presidente del Consiglio Comunale; Daniela Monteggiù, Presidente della Commissione Pari Opportunità; Sergio Tatarano, Assessore di Francavilla Fontana e referente capofila del progetto Cosmopolita; e Laura Alemanno, Consigliera Provinciale. Una presenza istituzionale ampia, che sottolinea il valore trasversale dell’iniziativa e la volontà di promuovere una cultura attenta alle figure femminili che hanno segnato la storia del Paese.
Il progetto è patrocinato dalla Provincia di Lecce, dall’Unione dei Comuni del Nord Salento, dal Tavolo permanente per le Politiche di genere dei Comuni del Nord Salento, in collaborazione con l’Associazione Toponomastica Femminile e con il progetto Cosmopolita, impegnato nella valorizzazione delle identità culturali e nella promozione di percorsi inclusivi.
Intitolare una piazza ad Alda Merini significa riconoscere il ruolo della poesia come strumento di libertà e di verità. Merini ha raccontato l’amore, la maternità, la malattia mentale, la solitudine, la spiritualità, sempre con una lingua ardente, immediata, capace di toccare chiunque. Portare il suo nome sul lungomare di Casalabate è un modo per ricordare che la bellezza può essere un presidio civile, che la parola può diventare un luogo, che la memoria delle grandi donne della cultura italiana merita di essere custodita e resa visibile.
















