Per 19 anni ha attraversato le strade di Novoli come se fossero casa sua. Non aveva un padrone, almeno non nel senso tradizionale del termine. Aveva però un intero quartiere che si prendeva cura di lui. E forse, proprio per questo, Rex apparteneva a tutti.
Il suo ultimo viaggio è iniziato mercoledì, nel quartiere di via Lecce, dove tanti residenti si sono ritrovati per accompagnarlo nel momento dell’addio. Rex, il grande cane dal carattere mite, era diventato negli anni una presenza familiare, una di quelle che si incontrano per strada così tante volte da finire per considerarle parte del paesaggio e della propria vita.
Qualche anno fa si era persino tentato di portarlo in un canile. Ma per Rex quella non poteva essere la sua casa. A mobilitarsi furono i suoi “padroni di strada”, le persone che negli anni gli avevano dato cibo, attenzioni e soprattutto affetto. In accordo con il Comune di Novoli, Rex tornò quindi a vivere libero, nelle strade che conosceva e amava.
E lì è rimasto fino alla fine.
Diciannove anni di vita trascorsi tra quelle strade, tra volti conosciuti e persone che avevano imparato a volergli bene. Un’esistenza semplice, ma capace di lasciare una traccia profonda nella memoria di una comunità.
Poi è arrivato il momento più difficile. Quando si stava procedendo all’ordinario smaltimento della carcassa, qualcuno ha pensato che Rex meritasse qualcosa di diverso. Che dopo una vita vissuta in libertà e accanto alle persone, anche il suo ultimo viaggio dovesse essere accompagnato dalla stessa dignità.
A farsi interpreti di questo sentimento sono state Federica Pezzuto, assessore del Comune di Novoli, ed Erika Colonna, volontaria e appartenente alle Guardie Ecozoofile provinciali. Hanno scelto per Rex una sepoltura al cimitero degli animali, affinché potesse avere finalmente un luogo tutto suo.
Così, nel pomeriggio, insieme ad Alessio, Maurizio, Daniele, Stefano, Leonardo, Emanuela, Franco, Sami, Aurora e Carmencita, hanno accompagnato Rex alla sua ultima dimora.
Non più una strada, non più un marciapiede, non più un angolo del quartiere.
Un piccolo spazio di terra, erba e aria aperta. Quasi a restituirgli, per l’eternità, quella libertà che aveva rappresentato tutta la sua vita.
Rex ora riposa nel cimitero per animali “L’Ultima Cuccia”, dove è stato accolto da Salvatore e Aurora.
Ma la storia di Rex potrebbe non finire qui. A Novoli, infatti, un gruppo di concittadini si è già messo al lavoro per realizzare una statua in suo ricordo.
Perché forse ci sono animali che, senza appartenere a nessuno, finiscono per appartenere a tutti.
E Rex era uno di questi.
Per 19 anni è stato il cane di via Lecce.
Adesso, nel ricordo di chi gli ha voluto bene, può diventare il cane di tutta Novoli.
















