Il Summa e il Carati conquistano la medaglia d’oro al concorso internazionale “Città del Vino 2026”. Sabato la celebrazione alla Masseria SanPolo.
Squinzano torna al centro dell’attenzione per la qualità della sua produzione vitivinicola. A portare in alto il nome del territorio sono due vini della Società Agricola Porto S.r.l., azienda guidata da Annalisa Andreetta, che da circa vent’anni ha scelto di investire nel Salento.
Il Summa, susumaniello IGP, e il Carati, Salice Salentino Rosso DOP, hanno infatti conquistato la medaglia d’oro al concorso internazionale “Città del Vino 2026”, una competizione che quest’anno ha raccolto circa 1.400 vini, tra cui numerose produzioni provenienti dall’estero.
Un doppio riconoscimento che premia il lavoro svolto dall’azienda, ma che rappresenta anche una soddisfazione per Squinzano e per l’intero territorio. Entrambi i vini nascono infatti dalle uve coltivate nei vigneti della Masseria SanPolo, realtà agricola e ricettiva realizzata attraverso il recupero della storica Masseria “Curti Vecchi”.
La tenuta, oltre a offrire ospitalità ai visitatori, conserva una forte vocazione agricola. I vigneti ospitano alcune delle varietà più legate alla tradizione salentina, dalle quali l’azienda realizza le proprie produzioni enologiche.
La doppia medaglia d’oro diventa quindi anche un’occasione per sottolineare il legame tra vino, agricoltura e territorio. Un rapporto che rappresenta uno degli elementi distintivi della cultura salentina e che, attraverso riconoscimenti di questo livello, può raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Per festeggiare il risultato, la Società Agricola Porto ha organizzato un incontro alla Masseria SanPolo, coinvolgendo la comunità di Squinzano e i rappresentanti del territorio. L’appuntamento è fissato per sabato 15 agosto 2026, dalle ore 18 alle 20, nell’ampio cortile della struttura.
Sarà un momento conviviale dedicato ai due vini premiati, ma anche un’occasione per condividere con il territorio la soddisfazione per un risultato che valorizza il lavoro dell’azienda e la vocazione vitivinicola di Squinzano.
Il doppio successo del Summa e del Carati rappresenta così un nuovo tassello nella storia enologica locale, con l’auspicio che questi riconoscimenti possano contribuire a rafforzare ulteriormente l’immagine di Squinzano come territorio legato alla cultura e alla produzione del buon vino.
















