Ieri mattina, venerdì 24 luglio 2026, alle ore 11.00, nella Sala Consiliare di Trepuzzi, il Sindaco Giuseppe Maria Taurino ha conferito un encomio pubblico al Maresciallo dei Carabinieri Damiano Mele, cittadino trepuzzino che, con coraggio e straordinaria lucidità, ha salvato tre persone durante un intervento avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 luglio 2025 a Veglie.
Il riconoscimento arriva a seguito di un episodio che ha messo in luce non solo la professionalità del militare, ma anche il suo profondo senso del dovere. Allertato da una chiamata radio che segnalava la presenza di un uomo riverso a terra e privo di sensi, il Maresciallo Mele è giunto sul posto insieme al collega, il Brigadiere Dursi. Una volta verificata la situazione, i due hanno avvertito nell’aria un forte odore di gas proveniente da un’abitazione vicina. Capito immediatamente il pericolo, Mele ha accertato la presenza, al piano superiore, dei figli minorenni dell’uomo.
A quel punto il Maresciallo ha agito con una prontezza che ha fatto la differenza. Senza esitare, ha forzato l’ingresso dell’abitazione, facendo irruzione per neutralizzare un principio d’incendio già in atto. Successivamente ha individuato due bombole di gas aperte, le ha disinnescate e trasportate all’esterno, scongiurando il rischio di un’esplosione che avrebbe potuto coinvolgere l’intera area circostante. Un intervento tempestivo che, nonostante le ferite e le contusioni riportate, ha permesso di trarre in salvo i due minori che dormivano ignari del pericolo, evitando una potenziale tragedia.
L’Amministrazione Comunale ha voluto rendere pubblico questo gesto, sottolineando come l’operato del Maresciallo Mele si sia spinto ben oltre l’adempimento del proprio dovere. Il coraggio dimostrato, unito a un altissimo spirito di servizio, rappresenta un esempio per l’intera comunità e merita un riconoscimento ufficiale da parte del paese d’origine.
Storie come questa ricordano il valore di chi, ogni giorno, anche a rischio della propria vita, interviene per garantire la sicurezza dei cittadini. Il conferimento dell’encomio non è solo un atto formale, ma un tributo alla dedizione e alla professionalità di un uomo che ha scelto di mettere la propria vita al servizio degli altri.
















