Mercoledì 8 luglio 2026, alle 19:30, lo scrittore Omar Di Monopoli sarà ospite del Barrik di Guagnano, in via Cellino 5, per presentare il suo nuovo romanzo “Il santo degli assetati”, pubblicato da NNE nel 2026. L’incontro rientra nella terza edizione di Paroleluoghi, la rassegna letteraria itinerante patrocinata dal Comune di Guagnano e curata dal collettivo Tecla e dall’associazione Arci Rubik, con la collaborazione della libreria Il Giardino delle Parole di Campi Salentina. Un progetto che, fin dalla sua nascita, si propone di intrecciare narrazione e territorio, mettendo in dialogo luoghi fisici e luoghi letterari, e invitando il pubblico a scoprire non solo gli autori e le loro opere, ma anche gli spazi del paese che li accolgono e li trasformano in scenari di racconto.
Nel nuovo romanzo di Di Monopoli, il Salento degli anni Novanta diventa teatro di una vicenda tesa e polverosa, sospesa tra noir, western mediterraneo e commedia sociale. Alberto, funzionario pubblico incaricato di convincere gli abitanti delle campagne a cedere i terreni per la costruzione di un dissalatore, viaggia insieme al figlio Nicola attraverso una terra che non concede fiducia allo Stato. A Torre Languorina, dominata dal boss Pa’ Nasi e dal rivale Stacchiuccio, l’arrivo dei due è accolto da un clima di ostilità e omertà: l’esproprio appare ai residenti come l’ennesima beffa calata dall’alto, un gesto che alimenta una sete antica, non solo d’acqua ma di giustizia, ascolto, dignità. Quando Alberto viene rapito dagli scagnozzi di Pa’ Nasi, la storia precipita in un crescendo drammatico che costringe Nicola a stringere un’alleanza inattesa con Piera, la figlia del boss, decisa a fuggire da un destino già scritto. Mentre la guerra tra clan si consuma e una tempesta si abbatte sulle terre aride, la leggenda di San Nepomuceno torna a farsi sentire come un monito: la punizione divina inflitta a chi aveva osato chiedere la fine della siccità diventa metafora di un Sud che lotta contro mancanze profonde, desideri irrisolti e la ricerca ostinata di una redenzione possibile solo attraverso l’amore, la bellezza, la verità.
Con Il santo degli assetati, Di Monopoli conferma la sua capacità di raccontare un Mezzogiorno complesso, feroce e poetico, popolato da un’umanità capace di slanci generosi e cadute rovinose. Nato a Bologna nel 1971 da famiglia pugliese, lo scrittore ha costruito negli anni un percorso solido e riconoscibile: da Uomini e cani (Premio Kihlgren, 2007) a Ferro e fuoco (2008), La legge di Fonzi (2010) e Aspettati l’inferno (2014), fino ai successi più recenti con Adelphi e Feltrinelli, tra cui Nella perfida terra di Dio (2017), divenuto anche fumetto per Sergio Bonelli Editore, Brucia l’aria (2021) e In principio era la Bestia (2023). La sua scrittura, riconosciuta e tradotta anche all’estero, continua a esplorare le contraddizioni del Sud, trasformando la materia ruvida della cronaca e della memoria in narrazione potente.
L’appuntamento dell’8 luglio si inserisce dunque in un percorso che valorizza la relazione tra libri e paesaggio, tra comunità e immaginario. Paroleluoghi conferma la sua vocazione: portare la letteratura nei luoghi del quotidiano, farla risuonare nelle strade, nei cortili, negli spazi di incontro, affinché ogni presentazione diventi un’occasione di conoscenza condivisa. L’arrivo di Omar Di Monopoli a Guagnano promette una serata intensa, capace di restituire al pubblico la voce di un autore che continua a interrogare la sua terra e a raccontarne la sete — quella che non si placa con l’acqua, ma con le storie.
















