Giornata Nazionale del Dialetto: San Pietro Vernotico rende omaggio a mesciu Giovannino Elia

San Pietro Vernotico celebra la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali con un pomeriggio dedicato alla memoria, alla parola e all’identità culturale del territorio.

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Nella giornata di oggi, sabato 17 gennaio 2026, a partire dalle ore 16.30, presso il Cinema Massimo, la Pro Loco di San Pietro Vernotico, con la collaborazione del Caffè Letterario e con il patrocinio dell’UNPLI e della Regione Puglia, promuove l’iniziativa “Omaggio a mesciu Giovannino Elia – voce della cultura popolare sampietrana”. L’evento rientra in un progetto regionale finanziato dalla Regione Puglia con contributi in favore delle Pro Loco, finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, delle tradizioni locali e delle identità linguistiche. Protagonista del pomeriggio sarà la figura di mesciu Giovannino Elia, simbolo autentico della cultura popolare di San Pietro Vernotico, custode naturale del dialetto e interprete spontaneo di una saggezza antica, tramandata attraverso la parola, i racconti e i componimenti poetici. Nel corso dell’iniziativa, attori di teatro, la cui presenza sarà una sorpresa per il pubblico, declameranno alcuni componimenti dell’autore, restituendo forza, musicalità ed emozione a testi che appartengono alla memoria collettiva.
Interverranno inoltre i curatori del volume “Rose e Spine”: il prof. Pasquale Sanasi, la prof.ssa Edvige Gerardi e la dott.ssa Maria Pompea Vergaro, che offriranno riflessioni sul valore del dialetto come strumento di memoria e identità.
«Un impegno importante che ci inorgoglisce, una soddisfazione per il paese e per i volontari della Pro Loco che credono nel lavoro della divulgazione storica» – spiega il presidente Davide Marangio.
La Giornata del Dialetto diventa così un ritorno alle radici, un tempo sospeso in cui le parole antiche si fanno voce, memoria e respiro collettivo. Oggi il dialetto si fa ultimo baluardo, riserva preziosa di identità, un atto di silenziosa resistenza al consumismo globalizzato della modernità. Custodire il dialetto significa custodire se stessi, rendendo eterno il patrimonio umano e culturale lasciato da mesciu Giovannino Elia.

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