Si apre il sipario sul nuovo appuntamento di Musica al Museo, la stagione concertistica 2025 dell’Associazione Mozart Lecce a direzione artistica del prof. Antonio Montinaro.
L’evento, che si terrà sabato 13 dicembre 2025, alle 18:30, presso il Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, vedrà un programma proposto dal pianista Sergio Lapedota consistente di alcuni capolavori di Claude Debussy e Maurice Ravel, più due omaggi a questi ultimi a firma del noto compositore contemporaneo Biagio Putignano.
Il titolo del recital è “Jouer, c’est du sérieux”. Come in inglese e tedesco, le parole per “giocare” e “suonare” sono onomine: jouer, to play, spielen. Ma è solo nel repertorio francese che la linea di confine fra i due concetti si confonde al punto da lasciarli fondere in una nuova realtà. Debussy e Ravel hanno una capacità pervasiva di porgere concetti profondi mascherati dal velo di un sorriso: vi è il gioco di tornare al passato nelle danze di sapore antico e suggestioni modernissime della Suite bergamasque di Debussy, o di immaginare il suono scaturito dalla scena di un dipinto, come ne L’isle joyeuse dello stesso autore. E così in Ravel, a cui è dedicata la seconda parte del recital nel centocinquantesimo compleanno. Il titolo della Pavane pour une infante défunte potrebbe far pensare a una pagina sentimentale di dolore: sappiamo invece dalle lettere che Ravel voleva una danza antica in cui piuttosto suscitare la composta nostalgia di giorni lontani. Addirittura i tre poemi in musica di Gaspard de la nuit, capisaldi del virtuosismo pianistico di tutti i tempi, possono essere considerati un gioco: diceva Ravel all’amico Ricardo Vines, cui è dedicato il finale Scarbo, di voler creare “una parodia del Romanticismo”. E quindi il gioco è anche compositivo, di caricare ed esasperare il dettaglio in una scrittura impervia per scelta estetica e non per volontà di stupire fine a se stessa.
E in questo tripudio di francesità, Biagio Putignano. A parte l’omaggio diretto dei brani, Pour Claude e À Maurice sono essi stessi ben rappresentativi del titolo del concerto. Sergio Lapedota e Biagio Putignano hanno stretto da qualche anno un sodalizio artistico sia con esecuzioni del repertorio pianistico che con saggi su quello sinfonico del Maestro, che con la sua intelligenza e sensibilità musicale riesca anche in brani di poche battute a creare immagini vivide e nette. Del resto la sua carriera e le esecuzioni in più parti del mondo parlano per lui. Quelle che Lapedota suonerà in prima esecuzione assoluta sono le prime due di un ciclo ambizioso di trenta Cartes postales, cartoline immaginarie inviate ad altrettanti compositori, ognuna in un linguaggio musicale modellato a partire da quello del destinatario stesso, o che prende a modello un frammento dalla sua opera e lo sviluppa, reinterpreta, commenta. Un raffinatissimo gioco del “facciamo finta che”. Pour Claude si rifà al famosissimo preludio La cathedrale engloutie, in cui Debussy rievoca il mito bretone del riaffiorare della gigantesca cattedrale di Ys dalle acque che la sommergono, e costruisce col suono questa apparizione da lontano fra campane e corali d’organo. Putignano scrive a inizio brano “depius l’interieur d’une cathedrale fantastique”: per lui noi che ascoltiamo siamo dentro la cattedrale, col naso all’insù, in una navata dall’infinito riverbero in cui ogni parola, ogni passo si perde nell’ombra delle volte. À Maurice di contro è una nenia in filigrana, con una melodia nei registri acuti che richiama i campanelli dei carillon meccanici di cui Ravel amava circondarsi. Più che un brano specifico, qui l’ispirazione è lo stile, o meglio il suo profumo.
















