“Mai più”. Incontro a Squinzano con il CCRR nella Giornata della Memoria

Senza memoria del passato non si può costruire il futuro. È uno dei principi fondamentali di una società che si sviluppa e che cresce, che si evolve nel tempo e che impara dai propri errori.

È per questo che la memoria assume un ruolo imprescindibile per ciascuno di noi, lì dove diventa quasi un dovere non cancellare mai i ricordi di quello che è stato, così come diventa doveroso non chiudere gli occhi di fronte al passato e di fronte a chi ha pagato con i suoi sacrifici, le sue azioni, e addirittura la sua stessa vita, la follia e l'odio immotivato di chi ha vissuto prima di noi.

Con questo spirito nasce la Giornata della Memoria, istituita nel 2005 a livello globale e fissata al 27 gennaio di ogni anno, data che assume un significato simbolico di rilevante importanza, in quanto sancisce la fine della persecuzione del popolo ebraico, e assume una funzione non solo celebrativa, ma anche altamente educativa, perché mira ad inculcare nelle generazioni future il ricordo dell'Olocausto, come evento storico di cui tutti dovremmo avere coscienza e come occasione per riflettere su una delle pagine più nere e tristi della nostra Umanità.

Tra le tante iniziative organizzate per il Giorno della Memoria, rientra anche l'incontro che si terrà a Squinzano, lunedì 27 gennaio 2020, alle ore 17, presso l'Aula consiliare del Comune, dal titolo “Mai più”, in cui si terrà anche il Consiglio comunale dei Ragazzi sul tema della Shoah, e che sarà moderato dall'Assessore del Comune di Squinzano, Eleanna Bello. Interverranno il Sindaco Gianni Marra, la Presidente Provinciale Unicef, Maria Antonietta Rucco, la Dirigente Scolastica Loredana De Simone, la docente Annamaria Elia, e il Presidente del Consiglio Comunale di Squinzano, Mino Solazzo; dialogherà con i ragazzi del C.C.R.R., il Giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Tonio Tondo.

In occasione dell'incontro di lunedì, dove i bambini e i ragazzi saranno i protagonisti assoluti, e ai quali si cercherà di spiegare nel modo più semplice e umano possibile la catastrofe e la tragedia immane che fu compiuta più di mezzo secolo fa a danno di milioni di ebrei, Roberto Schipa e Francesca Malatesta presenteranno l'opera pittorica “Il Muro della Memoria”, in ricordo di tutti i bambini vittime dell'Olocausto, e omaggiando il grande Giorgio Celiberti, pittore udinese, oggi novantenne, che a soli 19 anni partecipò alla Biennale di Venezia del 1948, la vetrina più importante al mondo per quanto riguarda l'arte, e la cui attività è strettamente legata al tema della Shoah, dopo un fatto accaduto nel 1965 e che cambiò in senso radicale la sua arte. Il pittore, infatti, visitò il lager di Terezin dove migliaia di bambini ebrei erano stati rinchiusi e poi trucidati dai nazisti, ritrovandovi le tragiche testimonianze della loro esperienza, fatte di farfalle, croci, cancellature, numeri e cuoricini incisi con le unghie sui muri e dedicati alle proprie mamme lontane, e da allora il suo linguaggio pittorico si permeò di quei simboli e di quei segni, dedicandosi completamente alla pittura di quei muri per divulgare e far conoscere al mondo lo strazio dell'Olocausto attraverso la sua arte. La serata sarà allietata dalle musiche di Vincenzino e Giovanni Roma, con riferimenti video tratti dal film “La vita è bella” di Roberto Benigni, vincitore di ben tre Premi Oscar.

 

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