Inventa una gravidanza per evitare il carcere. Coppia ammanettata per detenzione ai fini di spaccio

I loro nomi non sono affatto nuovi alle forze dell’ordine e tornano nuovamente a comparire nero su bianco su quotidiani e testate giornalistiche.

Tentata estorsione e un presunto giro di spaccio furono le accuse mosse a una coppia salentina già tre anni fa, che adesso finisce ancora nei guai, dopo un controllo stradale dell’altro giorno. C.C., 30 anni, di Lecce, e M.D.S., 43enne di Campi Salentina, sarebbero stati fermati per un controllo dai Carabinieri del Norm di Lecce, mentre viaggiavano su una Daewoo Matiz, risultata rubata lo scorso giugno. Una perquisizione domiciliare avvenuta in seguito, avrebbe poi permesso ai militari di trovare diverse quantità di droga in casa (cocaina, eroina, marijuana e hashish) pronte per essere spacciate; i due, inoltre, avrebbero anche manomesso il contatore dell’energia elettrica, per un furto e un danno ancora da quantificare. La 43enne avrebbe poi disperatamente tentato di alleggerire la sua posizione dicendo di essere incinta. Una gravidanza inventata per evitare di finire in carcere, ma le analisi a cui la donna è stata sottoposta presso il “Vito Fazzi” di Lecce, hanno smentito quanto asserito dalla stessa, la quale, insieme al 30enne leccese, è stata tradotta presso il carcere “Borgo San Nicola” di Lecce.